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Contro la bretellina di Olgiate, Zardoni è “pronto a fare la guerra”

Il presidente ha già richiesto un incontro ufficiale in Provincia: "Nel territorio del Parco del Curone non si possono costruire nuove strade"

Contro la bretellina di Olgiate, Zardoni è “pronto a fare la guerra”

«Se c’è da fare la guerra la faremo».
Non usa mezzi termini il presidente del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone Giovanni Zardoni nell’esprimere la propria contrarietà all’ipotetica bretellina viabilistica che potrebbe collegare la Pilata di Olgiate a Sabbioncello, nel Comune di Merate. Un’opera, va detto, ancora del tutto aleatoria, di cui si è accennato nell’ultimo Consiglio comunale grazie ad un’interrogazione protocollata dal consigliere di minoranza Rodolfo Panzeri, preoccupato per le ripercussioni ambientali e viabilistiche dell’intervento. La strada, che dovrebbe attraversare il territorio del Parco, è prevista sia nel Pgt del Comune di Olgiate che nel Ptcp della Provincia di Lecco, ma ad oggi non è supportata da un effettivo progetto.

Zardoni dice no alla bretellina di Olgiate

La questione è stata riportata al centro del dibattito in occasione di una conferenza stampa che si è tenuta la scorsa settimana a Cascina Butto a Montevecchia per rinnovare alcune convenzioni. «Nei giorni scorsi ho contattato la Provincia in modo informale, presto la sentirò ufficialmente – ha esordito Zardoni – Faremo tutto ciò che è in nostro potere per bloccare la realizzazione di quest’opera».

La normativa vigente del Parco, infatti, come ha spiegato Zardoni a margine della conferenza stampa, vieta la costruzione di nuove strade, a meno che non siano brevi tratti necessari per collegare località altrimenti isolate. Non è questo, ovviamente, il caso della bretellina, che costeggerebbe la Pilata in una zona già collegata, ampiamente urbanizzata e trafficata. Zardoni ha parlato chiaramente: «Se la Regione avesse voluto far passare una strada in mezzo al Parco, semplicemente non avrebbe approvato la normativa che ne impedisce la costruzione. Non ha alcun senso costruire una strada che taglia in due quell’area, anche perché le disposizioni che sono state ratificate si oppongono a questa possibilità. Dopodiché, se c’è da fare la guerra la faremo».
Al momento, però, non sembra essercene bisogno: «Questa bretella non è finanziata da nessuno a quanto ne so. Non c’è nemmeno un progetto: è solo una proposta, una linea tracciata su una planimetria. L’idea nasceva da uno studio di valutazione che voleva trovare nuove soluzioni al problema del traffico meratese, che è particolarmente intenso» ha spiegato, con un chiaro riferimento al futuro della mobilità del territorio con la costruzione del nuovo ponte di Paderno.

Fratangeli: “Impatto urbanistico e ambientale non da poco”

Sulla vicenda, il vicesindaco di Olgiate Matteo Fratangeli ha fatto presente che la situazione è particolarmente delicata. «La zona interessata appartiene sia a privati che al pubblico, per cui andrà fatta una doverosa riflessione per non scontentare nessuno. La strada avrebbe impatti ambientali e urbanistici non da poco: bisognerà intavolare una discussione con la Provincia e la Regione per poter fare chiarezza su quello che al momento è un tracciato e poco altro». A Olgiate, in effetti, nessuno in Assise si era dimostrato particolarmente entusiasta della possibilità di una nuova strada, che avrebbe rischiato di diventare l’ennesima scorciatoia per by-passare la provinciale e scaricare traffico in paese.

Se la bretellina avrà un futuro oppure no è ancora presto per dirlo, ma quel che è certo è che il presidente Zardoni non ha nessuna intenzione di avallare la costruzione di una nuova strada nel polmone verde della Brianza.

Ecco come il nostro vignettista Giovanni Beduschi ha interpretato la netta opposizione del presidente del Parco Giovanni Zardoni alla bretellina di Olgiate, presente nel Pgt di Olgiate (Comune guidato dal sindaco Giovanni Battista Bernocco) e dal Piano territoriale di Coordinamento della Provincia, rappresentata da Alessandra Hofmann