Aveva 84 anni

E’ morto Umberto Bossi, leghisti brianzoli in lutto

Dal comizio in piazza a Merate nel 2009 alle numerose apparizioni sul pratone di Pontida, passando per feste di partito, pranzi, cene e incontri vari: grande il legame del senatur con il nostro territorio

E’ morto Umberto Bossi, leghisti brianzoli in lutto

Lutto tra i militanti della Lega del nostro territorio: nella serata di oggi, giovedì 19 marzo 2026, è infatti morto Umberto Bossi. Il fondatore del partito oggi guidato da Matteo Salvini si è spento all’età di 84 anni.

L’addio dei leghisti a Umberto Bossi

Bossi, secondo quanto diffuso dalle agenzie in serata, si è spento all’età di 84 anni a Varese, sua città natale e di residenza.

È stato ministro, senatore, deputato e europarlamentare della Repubblica e fondatore della Lega, partito di cui è stato segretario federale fino al 2012 e successivamente presidente a vita. E’ stato anche ministro delle riforme per il federalismo.

È stato eletto per la prima volta al Senato nel 1987.

I ricordi del senatur in Brianza e in Bergamasca

Tra i primi a esprimere cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi è stata, tramite social, l’europarlamentare Silvia Sardone.

In serata anche il segretario e vicepremier Matteo Salvini ha rivolto un pensiero al fondatore del partito, con un inevitabile collegamento con la coincidenza con il giorno della Festa del papà.

Grande il legame del senatur con il nostro territorio. Innanzitutto con Pontida, “sacro suolo” del Carroccio, sede dello storico raduno che lo ha visto tantissime volte salire sul palco e arringare la folla con le sue storiche battaglie politiche.

Diverse le “apparizioni” anche in contesti informali, tra Pontida e la Val San Martino, tra cui pranzi, cene e diverse feste di partito (fino a pochissimi anni fa).

 

Nel 2009 Bossi portò in piazza a Merate centinaia di sostenitori dell’allora Lega Nord e portò bene al candidato sindaco Andrea Robbiani, che scalzò il centrosinistra dalla guida della città (in prima fila un giovane Massimo Panzeri, che a sua volta sarebbe diventato sindaco dieci anni più tardi).

 

Le reazioni dal territorio

“Oggi non perdiamo solo un uomo, perdiamo un simbolo – sottolineano i membri del Carroccio lecchese – Umberto Bossi non è stato solo il fondatore della Lega: è stata la voce del popolo, il coraggio di dire ciò che altri non osavano, la forza di chi ha lottato senza mai piegarsi. Chi c’era, chi ci ha creduto, chi ha combattuto lo ha fatto seguendo un’idea, una visione, una speranza che lui ha acceso dentro ognuno di noi. Hanno provato a fermarlo, a ridurlo, a dimenticarlo… ma certe radici non si strappano. Perché la Lega non è solo un partito: è appartenenza, è identità, è cuore. Oggi salutiamo il nostro Senatùr con rispetto, orgoglio e un nodo in gola. Ma il suo spirito resta con noi, nelle piazze, nelle battaglie, in ogni bandiera alzata. Buon viaggio, Capo. Non ti dimenticheremo mai”: questo il ricordo espresso dal segretario provinciale del Carroccio Daniele Butti.

Ha posto l’accento sulla battaglia per il federalismo, il sottosegretario regionale Mauro Piazza, nel ricordare il fondatore di quel partito che lui ha abbracciato da qualche anno dopo l’esperienza passata in Forza Italia.

“Con la scomparsa di Umberto Bossi viene meno una figura che ha segnato profondamente la storia politica del nostro Paese. Bossi aveva visto ciò che in molti non avevano colto, spesso impegnati in una battaglia liberale incapace di comprendere fino in fondo come il cuore della libertà risieda in un equilibrio negoziale tra territori e Stato centrale. La sua visione si fondava su un principio chiaro: la costruzione di un vero ‘contratto’ tra gli interessi legittimi dei popoli e il potere statuale. Oggi questa intuizione appare ancora più evidente. La battaglia federalista e per le autonomie locali, che Bossi ha portato avanti con determinazione, rappresenta non solo una stagione politica, ma un percorso ancora attuale e necessario per riformare e rendere più efficiente la pubblica amministrazione. Lo squilibrio crescente tra territori e popoli da una parte e Stato centrale e Unione Europea dall’altra rischia di indebolire progressivamente il nostro Paese e l’intero continente. È proprio in questo contesto che il pensiero di Bossi dimostra tutta la sua lungimiranza.
Umberto Bossi aveva visto lungo, aveva visto prima, aveva visto giusto. Alla sua famiglia e a tutti coloro che ne hanno condiviso l’impegno politico e umano va il mio più sincero cordoglio”.

Non poteva mancare un pensiero da parte dell’ex borgomastro di Merate Massimo Panzeri, leghista della prima ora, mai lontano dal pensiero “nordista” dettato da Bossi al suo popolo.

Un ricordo, via social, lo ha espresso anche il sindaco di Santa Maria Hoè Efrem Brambilla, con un passato nei giovani padani.

“Ciao Umberto! Sono sconvolta! Hai fatto la Storia della Lega e d’Italia! I miei nipoti leggeranno di te sui libri di scuola! Solo grazie”: così Debora Piazza, segretaria della Lega di Barzanò.

Cariche d’affetto le parole di Simone Luigi Besana, ultimo segretario della sezione della Lega di Casatenovo prima del “commissariamento” da parte di quella di Missaglia in seguito a molte difficoltà.

Commozione anche nel post social di Flavio Nogara, ex segretario provinciale del Carroccio.

Una foto dei “tempi d’oro”: così Felice Sesana, storico leghista di Missaglia, ha ricordato Umberto Bossi.

“Scrivere in quest’ora dolorosa e solenne per il Popolo della Lega e per tutto il Popolo Padano non è affatto semplice, ma non posso esimermi dal farlo. Umberto Bossi, padre fondatore della Lega Nord, è scomparso oggi a Varese – ha scritto in serata Giovanni Pasquini, segretario della Lega Lombarda sezione Brianza Laghi – G. Miglio e membro del direttivo provinciale del partito – Con lui se ne va un leader politico autentico e sincero, popolano e popolare, a volte rude ma sempre diretto e concreto, capace di scuotere le coscienze della gente del Nord, riportando orgoglio e dignità di appartenenza ad un Popolo che rischiava di smarrire la consapevolezza di se nel mare magnum della globalizzazione. La battaglia federalista che ha condotto con piglio e abnegazione, mettendo a repentaglio la propria salute, le intuizioni antesignane sul destino degli Stati nazionali e dell’Europa superstato restano come pietre miliari per una politica del domani che sappia riprendere con vigore il cammino nel solco da lui tracciato. Oggi muore l’uomo, ma non muore l’idea che lo ha animato e che ha acceso i cuori della sua gente. Ricordo un comizio nel quale Umberto, parlando delle fine inesorabile del centralismo romano, disse: “Sulla mia tomba scriveranno: uno dei figli del grande Popolo del Nord!”. Sempre con noi Umberto, sempre, perché il futuro è e rimane indipendenza”.

I ricordi degli altri partiti

A esprimere cordoglio agli alleati leghisti e alla famiglia di Umberto Bossi è stato Alessandro Negri, presidente di Fratelli d’Italia nella provincia di Lecco. Questo il suo messaggio.

Il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Lecco esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi, figura storica della politica italiana e protagonista di una lunga stagione istituzionale e territoriale. «In questo momento di lutto – dichiara il presidente provinciale Alessandro Negri – desidero esprimere, a nome di tutto il coordinamento lecchese di Fratelli d’Italia, la nostra vicinanza alla comunità della Lega, ai suoi militanti e dirigenti, e in particolare al segretario provinciale Daniele Butti». «Alla sua famiglia e a tutta la Lega – conclude Alessandro Negri – va il nostro cordoglio in questo momento di dolore».

Un pensiero è stato espresso anche dal segretario di Forza Italia Roberto Gagliardi. Questo il suo comunicato.

“A nome di Forza Italia, desidero esprimere il più profondo cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi. In questo momento di dolore, ci stringiamo con sincera emozione alla sua famiglia e intendiamo manifestare la nostra più sentita vicinanza a tutti gli amici e militanti della Lega del territorio lecchese, con i quali condividiamo da anni un percorso di valori e battaglie comuni.
Con la sua scomparsa, se ne va un protagonista assoluto della storia politica italiana. Insieme al nostro indimenticato Presidente Silvio Berlusconi, Bossi ha saputo intuire e costruire la casa comune del centrodestra, dando forza e dignità alle istanze delle nostre terre.
Ricordiamo con commozione lo storico legame tra il Senatur e il Cavaliere: un’alleanza che ha cambiato il volto dell’Italia. Dalle prime intese degli anni ’90 fino alle grandi stagioni di governo, il loro rapporto — fatto di lealtà, confronti franchi e una profonda stima personale — ha rappresentato il motore di un’Italia che guardava con coraggio al futuro, al federalismo e alla libertà.
Oggi perdiamo un pilastro della nostra storia, ma resta l’eredità di quel progetto politico che, anche qui nel lecchese, continuiamo a portare avanti con orgoglio e unità. Buon viaggio, Umberto.”

Non si è fatto attendere nemmeno l’intervento della Lega di Merate, con il segretario Alessandro Vanotti:

“La Lega Lombarda di Merate esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi, fondatore e anima di un movimento che ha segnato la storia politica del nostro territorio e dell’intero Paese.

Ricordiamo con commozione le sue visite a Merate, momenti di incontro autentico con i cittadini, sempre caratterizzati da passione, determinazione e vicinanza alla nostra comunità. La sua presenza sapeva infondere entusiasmo e senso di appartenenza, lasciando un segno indelebile in chi ha avuto modo di ascoltarlo e incontrarlo.

Indimenticabili resteranno anche le sue arringhe a Pontida, simbolo di identità e partecipazione, dove con forza e carisma riusciva a dare voce a un popolo e a un’idea di futuro fondata su autonomia, dignità e radici.

In questo momento di dolore, ci stringiamo alla famiglia e a tutti coloro che hanno condiviso il suo percorso umano e politico. Il suo ricordo continuerà a vivere nella storia della Lega e nel cuore di tanti militanti e cittadini”