Polemiche

L’incontro a Caprino Bergamasco per parlare di viabilità diventa un caso politico

Invitate solo le maggioranze, escluse le minoranze: compresa quella di "casa" sostenuta proprio da Forza Italia, i cui esponenti erano tra i principali relatori

L’incontro a Caprino Bergamasco per parlare di viabilità diventa un caso politico

Un incontro molto partecipato, diventato un caso politico a pochi giorni dalle elezioni del presidente della Provincia di Bergamo.

Sta facendo discutere quello organizzato la sera del 2 marzo a Caprino Bergamasco per parlare di viabilità nell’Isola Bergamasca e nella Val San Martino insieme ai consiglieri di Forza Italia Ivan Rota e Jonathan Lobati e il candidato alla presidenza della provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli. Un tema quanto mai attuale, soprattutto in vista dell’imminente chiusura del Ponte di Brivio, dove già dalla prossima settimana inizieranno i lavori di cantierizzazione.

In un clima di grande collaborazione ha stonato il mancato invito alle minoranze di 4o paesi partecipanti: molte delle quali, tra cui quella di Caprino, al suo interno annoverano proprio tesserati del partito fondato da Silvio Berlusconi.

L’incontro a per parlare di viabilità diventa un caso

L’assenza delle opposizioni non ha lasciato indifferente Giulio Panza, capogruppo della lista civica “Caprino Cambia” sostenuta da Forza Italia, che nel maggio 2024 ha sfidato alle urne la lista civica “Progetto Caprino”, in carica dal 2014.

«Un’iniziativa interessante e sorprendente è stata promossa e organizzata dal sindaco e dall’amministrazione comunale di Progetto Caprino, a sostegno del candidato del centro-destra Gianfranco Gafforelli, in corsa per la presidenza della Provincia di Bergamo nelle elezioni di domenica 15 marzo – riporta Panza in un comunicato stampa – L’evento, rigorosamente a porte chiuse, ha riunito a Caprino Bergamasco oltre una dozzina di sindaci con le rispettive maggioranze dei comuni dell’Isola Bergamasca e della Bassa Val Brembana. Hanno partecipato anche due amministratori regionali, che hanno illustrato le principali tematiche del territorio.

Tuttavia, una nota stonata ha caratterizzato l’incontro: l’esclusione di tutti i consiglieri di minoranza dei Comuni coinvolti, a partire da quelli di Caprino Bergamasco. Questa scelta è stata ammessa dallo stesso sindaco Luca Tami.

«Noi di Caprino Cambia ne siamo venuti a conoscenza solo per puro caso e abbiamo preteso di accedere alla sala civica. Di fronte alla nostra richiesta, il sindaco, visibilmente imbarazzato, ci ha inizialmente chiesto “chi vi ha invitati?”, per poi essere costretto a cedere. È importante precisare che, nelle elezioni per il presidente della Provincia, partecipano e votano tutti i sindaci e tutti i consiglieri comunali della provincia, senza distinzioni tra maggioranza e minoranza. Questa esclusione rappresenta un evidente mancato rispetto istituzionale, che ignora il ruolo democratico dei rappresentanti eletti dall’opposizione. Inoltre, l’iniziativa viola palesemente il regolamento della sala civica comunale, che proibisce espressamente eventi non aperti al pubblico. In questo caso, le porte sono state sbarrate non solo ai cittadini, ma anche ai consiglieri di opposizione e alla stampa, trasformando uno spazio pubblico in un incontro privato. Speriamo che lo “sforzo” compiuto da Progetto Caprino contribuisca alla vittoria del centrodestra, che Caprino Cambia rappresenta con i suoi simboli elettorali in consiglio comunale».

La posizione del sindaco di Caprino Bergamasco

Il sindaco di Caprino Luca Tami ha fin da subito respinto le accuse della minoranza, dichiarando che la scelta di invitare solo le maggioranze è stata fatta per motivi puramente pratici, dato che queste sono le effettive responsabili e interlocutrici con gli enti sovraccomunali riguardo ai temi trattati durante l’incontro.

Riguardo all’incontro, si è poi detto molto soddisfatto per il risultato raggiunto: «Questi momenti di confronto sono essenziali. Ci permettono di far emergere i problemi dei singoli Comuni e trasformarli in una sintesi forte da presentare in Regione e in Provincia. Il problema degli spostamenti affligge chi vive e lavora qui ogni giorno; per questo serve un cambio di passo deciso oltre ad una comunicazione chiara, precisa ed esaustiva in questo momento di confusione. Siamo profondamente consapevoli dei disagi che la Valle San Martino sta vivendo. Il carico di traffico è ormai critico, aggravato dalle incertezze sul ponte di Brivio, dalle difficoltà persistenti lungo l’asse Bergamo-Lecco e dalle note criticità del ponte San Michele. Come ribadito durante il confronto, non si tratta solo di gestire l’ordinario, ma di accelerare su progetti necessari e urgenti. Migliorare la fluidità dei nostri spostamenti significa ridurre questo carico di stress e fatica, abbattendo il ‘prezzo’ che i cittadini pagano in termini di qualità della vita. Una mobilità che funziona è la prima forma di welfare territoriale. ​Il mio obiettivo, come sindaco, è garantire che il nostro territorio parli con una voce sola e condivisa. La priorità assoluta resta la gestione dell’imminente chiusura del ponte di Brivio: su questo abbiamo ottenuto l’impegno per una convocazione a breve in Commissione regionale, dove porteremo le istanze di tutti i sindaci e dei soggetti interessati. ​Continueremo ad impegnarci affinché le nostre richieste non restino inascoltate. La nostra zona deve tornare a essere un punto di riferimento per l’efficienza dei servizi e della mobilità, affrontando con coraggio le sfide che ci attendono per migliorare la qualità della vita di tutti i bergamaschi della Valle, perché c’è un costo sociale invisibile che grava sulle nostre famiglie: ogni ora passata perennemente in coda è un’ora sottratta agli affetti, al riposo, agli interessi».