Polemica in Consiglio comunale a Merate per l’approvazione della convenzione del progetto “Giardino dei Giusti diffuso”.
Il punto all’ordine del giorno dell’Assise che si è svolta nella serata di lunedì 9 marzo è stato alla fine rimandato dopo le proteste dei consiglieri di opposizione dei gruppi “Prospettive per Merate” e “Noi Merate”, che hanno contestato all’Amministrazione il mancato coinvolgimento nel progetto, presentato in conferenza stampa venerdì sera, 6 marzo.
Polemica sul Giardino dei Giusti, le minoranze abbandonano l’aula. La Lega: “E’ mancato il rispetto”
Le opposizioni, non volendo approvare un’iniziativa già di fatto “impacchettata”, per quanto valida, hanno abbandonato l’aula nel corso della discussione, costringendo l’Amministrazione a rinviare l’approvazione della convenzione.
A commentare la vicenda, insieme alla mancata organizzazione di eventi in occasione del Giorno del Ricordo (tema approdato in Consiglio attraverso l’interrogazione presentata dal gruppo “Noi Merate”) è la sezione meratese della Lega.
Di seguito il comunicato diffuso:
La Lega di Merate critica in modo deciso, l’atteggiamento della maggioranza di sinistra, su due vicende recenti:
il Giorno del Ricordo e il progetto del Giardino dei Giusti.
Spiace davvero dover sottolineare, ancora una volta, la mancanza di sensibilità di questa amministrazione di sinistra, specialmente in situazioni che riguardano aspetti delicati e dolorosi della storia del nostro paese.10 febbraio – “giorno del ricordo”
Tale commemorazione è stata istituita con la Legge 30 marzo 2004 n. 92, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
Giusto ricordare che le violenze sono state perpetrate principalmente da milizie partigiane jugoslave (titoiste, a forte impronta comunista) in un contesto di vendetta e pulizia etnica, dopo la fine della seconda guerra mondiale.
In tale giornata, dovrebbero quindi essere previste, da parte di enti ed istituzioni, iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi.
Quest’anno, pare che però l’amministrazione comunale di Merate, abbia semplicemente pubblicato, tra l’altro per un solo giorno, un “banner” sul sito istituzionale e sui canali social, nel quale veniva riportato l’art. 1 della Legge n. 92 del 30.03.2004.
In tutt’Italia invece, si sono organizzate manifestazioni … eventi … dibattiti per ricordare le migliaia di vittime.
A Merate quindi non è stato fatto nulla di tutto ciò.
Il segretario della lega di Merate, Vanotti, pone allora una semplice domanda: “l’amministrazione Salvioni, si è dimenticata dell’evento, oppure pensa che le vittime delle foibe non siano degne di un ricordo più adeguato?Critiche poi anche sul metodo seguito per il progetto sovraccomunale del Giardino dei Giusti, iniziativa annunciata alla stampa prima del confronto in consiglio comunale.
6 marzo – “Giornata Internazionale dei Giusti”.
L’amministrazione Salvioni ha annunciato alla stampa, sabato 7 marzo u.s., un progetto sovraccomunale, che impegna tutti i comuni aderenti, ad individuare un luogo in cui ricordare uomini e donne, che di fronte ai genocidi, alle dittature e ai crimini contro l’umanità, hanno trovato il coraggio di agire per salvare vite, difendere la dignità umana e opporsi all’odio.
Un progetto sicuramente lodevole, degno di grande attenzione ed impegno. Ma, anche in questo caso, c’è un però.Infatti, nel consiglio comunale di ieri, lunedì 9 marzo, è stato inserito il punto 7), per l’approvazione della convenzione del progetto “Giardino dei Giusti”.
E quindi ci domandiamo: qual è il senso di questa discussione in aula se è già stato tutto deciso e annunciato alla stampa, sabato 7 marzo 2026?
Ed infatti, in consiglio comunale, c’è stata una vibrante discussione, visto che le opposizioni non sono state coinvolte, se non per un veloce e superficiale passaggio in commissione.
Discussione che infine ha portato al ritiro della proposta, che sarà probabilmente ripresentata nel prossimo consiglio comunale, dopo il dovuto confronto in commissione.
Curioso anche l’arrivo di un consigliere di maggioranza, intorno alla una di notte, accorso per poi non votare il punto ritirato.“Al di là del merito dell’iniziativa – commenta Vanotti – che ovviamente rimane, contestiamo il metodo di NON COINVOLGIMENTO delle opposizioni, su un progetto di tale portata. Annunciare alla stampa decisioni già presentate come definitive, prima della discussione in aula – significa svuotare il ruolo del Consiglio comunale.”
“Credo – conclude Vanotti – che i meratesi meritino di più, soprattutto per quanto riguarda il rispetto delle regole democratiche di confronto e di condivisione di argomenti delicati e dolorosi come questi”
Merate, 10 marzo 2026
Lega Lombarda
Alessandro Vanotti, segretario sezione di Merate