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Ponte San Michele, Fragomeli (Pd): “Servono risposte chiare da Rfi e un confronto con i territori”

Il consigliere regionale del Pd critica l’audizione in Commissione Trasporti: “Rfi non ha fornito risposte adeguate, serve un confronto con enti locali e territorio”.

Ponte San Michele, Fragomeli (Pd): “Servono risposte chiare da Rfi e un confronto con i territori”

Non si dice soddisfatto dell’audizione in Commissione Trasporti il consigliere regionale del Partito Democratico Gian Mario Fragomeli, intervenuto oggi, giovedì 26 febbraio 2026,  durante l’incontro con Rete Ferroviaria Italiana in merito alle ipotesi progettuali del nuovo Ponte San Michele, alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi.

“Non posso dirmi soddisfatto dell’audizione di stamattina  – ha dichiarato Fragomeli –  perché Rfi non ha dato le risposte che mi aspettavo. In passato il dialogo era più efficace, oggi ho riscontrato difficoltà e questo mi dispiace. È necessario sederci attorno a un tavolo, come già richiesto dal Consiglio regionale con una mozione votata all’unanimità, per capire cosa accadrà un centimetro dopo il ponte”.

Ponte San Michele, Fragomeli (Pd): “Servono risposte chiare da Rfi e un confronto con i territori”

Il consigliere dem ha sottolineato la necessità di un approfondimento tecnico e di un confronto più concreto una volta definito il punto esatto in cui verrà realizzato il ponte viabilistico. Positivo, invece, il giudizio sull’implementazione del concorso internazionale per la progettazione dell’opera e sugli eventuali aggiustamenti relativi alla localizzazione, fino al completamento dell’iter.

Fragomeli ha inoltre chiesto ufficialmente la convocazione di una seduta specifica, aperta anche agli enti locali, per garantire un confronto diretto sul progetto.

Nel corso dell’audizione, il consigliere ha evidenziato alcune criticità. In particolare, ha sollevato il tema dell’ipotesi – mai presa in considerazione nel dibattito pubblico – di collocare un ponte viabilistico più a sud rispetto alle soluzioni attualmente valutate, mantenendo invece il ponte ferroviario in stretta aderenza a quello esistente per il collegamento su rotaia Paderno-Calusco.

“La risposta ricevuta è stata quasi offensiva e con toni non adeguati a un confronto tecnico  – ha spiegato  – Nei fatti, Rfi non ha fornito una risposta concreta, limitandosi a richiamare osservazioni già espresse nel dibattito pubblico, tra cui quella relativa al consumo di suolo. Ma il consumo di suolo è un tema evidente in qualunque ipotesi progettuale, considerando le opere di connessione, viarie ed edilizie necessarie”.

Secondo Fragomeli sarà indispensabile garantire il minor impatto possibile sui centri abitati, prevedendo adeguate opere di collegamento e misure di mitigazione.

Il consigliere ha poi espresso apprezzamento per l’orientamento emerso riguardo alla tratta Carnate-Bergamo, che passa da Paderno: secondo quanto riferito, non dovrebbe sostituire la Gronda est ferroviaria, elemento che fornisce maggiore chiarezza sul futuro assetto infrastrutturale.

Infine, Fragomeli ha ribadito l’importanza non solo delle opere di compensazione e collegamento, ma anche della mitigazione dell’inserimento della nuova tratta ferroviaria nel territorio, soprattutto considerando l’eventuale aumento del traffico ferroviario passeggeri. “La linea attraversa un centro abitato – ha concluso – e questo aspetto non può essere trascurato”.