Una consacrazione. Lo scorso anno era andata bene, stavolta è andata benissimo: il birrificio Hammer di Villa d’Adda ha conquistato due ori al premio Birra dell’anno 2026 promosso dall’associazione di categoria Unionbirrai, come sempre alla Fiera di Rimini “Beer and food attraction”. Nella classifica (non ufficiale) del concorso ha conquistato il quinto posto assoluto nazionale (in copertina, al centro Fausto Brigati, a destra Letizia Zoia e a sinistra il nuovo birraio Riccardo Bestetti).
Birra dell’anno 2025: due ori per Hammer
Si è tenuta domenica scorsa, 15 febbraio 2026, la premiazione del concorso più autorevole ed equilibrato a livello nazionale: a decretare gli allori, un team di 73 giudici degustatori che hanno assaggiato “alla cieca”, senza sapere nulla dell’etichetta che si sono ritrovati nel bicchiere.
La realtà fondata nel 2015 dai fratelli carvichesi Fausto e Roberto Brigati ha conquistato due ori, con la Bulk nella categoria American Porter, e con la Daarbulah nelle Russian Imperial Stout.
Una soddisfazione immensa per il nuovo birraio Riccardo Bestetti, che nel corso del 2025 ha sostituito Matteo Palsmisano.

Insomma Hammer torna ad affermarsi nelle “scure“, tipologia brassicola che ha visto il birrificio affermarsi negli anni anche in tanti concorsi internazionali. Il birrificio dell’Isola bergamasca è famoso per le luppolatissime e profumatissime Ipa (India pale ale), ma anche per le sue birre scure (alle quali dedica anche una festa autunnale ad hoc).

Lo scorso anno invece erano arrivate due medaglie d’argento con la Hirsch, una birra in stile gose (produzioni storiche tedesche, tipiche della città di Lipsia ma originarie di Goslar, con frumento e note per la loro salinità), e con la Hamberg, recente novità secondo lo stile delle helles bavaresi (le tradizionali lager tedesche che caratterizzano la città di Monaco).
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