LIETO FINE

Reginaldo è sano e salvo: dopo il “rapimento” è tornato a casa nel suo laghetto

Dopo l’appello lanciato dai Park Angels, questa mattina, venerdì 20 febbraio 2026, l’animale è stato trovato vivo… dentro un cestino della spazzatura

Reginaldo è sano e salvo: dopo il “rapimento” è tornato a casa nel suo laghetto

Reginaldo è sano e salvo: dopo il “rapimento” è tornato a casa nel suo laghetto. Si è conclusa con un ritrovamento tanto inatteso quanto inquietante la vicenda di Reginaldo, l’oca del laghetto della Villa Reale, scomparsa nelle scorse ore all’interno del Parco di Monza.

Reginaldo è sano e salvo: dopo il “rapimento” è tornato a casa nel suo laghetto

La sparizione risale alla notte tra mercoledì e giovedì, 18 e 19 febbraio 2026. L’ultimo avvistamento risalirebbe infatti alla serata di mercoledì, come sempre, tra l’acqua e il prato del laghetto della Villa Reale di Monza. L’indomani mattina però, di Reginaldo non c’era più traccia. L’oca, ben conosciuta da chi frequenta abitualmente il parco, è improvvisamente scomparsa e i Park Angels hanno subito lanciato un appello.

A segnalare il caso è stata una volontaria, che aveva visto l’animale ancora la sera precedente. Al controllo successivo, invece, il laghetto risultava vuoto. Nessuna piuma, nessun segno di predazione o ferimento nelle vicinanze: da qui il sospetto che qualcuno lo abbia portato via. Reginaldo era ormai una presenza fissa nella zona, osservato ogni giorno da famiglie, runner e bambini. Proprio per questo la sua sparizione ha destato preoccupazione tra i volontari che presidiano il parco e monitorano gli animali presenti.

Non sarebbe però un episodio isolato. «Non è la prima oca che sparisce — segnalano — in questo giardino servono più controlli e cancelli chiusi fino agli orari previsti». I volontari chiedono quindi maggiore vigilanza nell’area del laghetto per evitare nuovi casi simili.

Dopo l’appello lanciato dai Park Angels, questa mattina, venerdì 20 febbraio 2026, l’animale è stato trovato vivo… dentro un cestino della spazzatura. A scoprirlo è stata una donna che, passando nell’area del parco, ha sentito strani rumori provenire dal contenitore dei rifiuti. Insospettita, ha controllato e ha trovato l’oca all’interno, ancora viva. Immediata la segnalazione ai volontari. Il ritrovamento nel cestino conferma ora che qualcuno lo aveva preso e abbandonato.