Un furto organizzato e portato a termine con una precisione quasi chirurgica ha colpito il cantiere del nuovo stabilimento «Pro.ve.r. Srl» in via Toiane a Merate.
Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza mostrano, minuto dopo minuto, una banda composta da molte persone, muoversi liberamente all’interno dell’area per l’intera notte, dalle 21 di mercoledì 21 gennaio fino alle 4 del mattino di giovedì 22 gennaio.
I ladri hanno smontato e trascinato fuori decine di metri di cavi elettrici appena installati, tagliandoli in pezzoni, presumibilmente di cinque o sei metri, per facilitarne il trasporto.
Maxi furto in un’azienda, rubati 200mila euro di rame
Un’operazione lunga, metodica e chiaramente eseguita da mani esperte. Le prime stime parlano di un danno superiore ai 200 mila euro.
A subire il colpo è stata «Pro.ve.r. Srl», azienda specializzata nella costruzione di stampi e nello stampaggio di materie plastiche, fondata nel 1988 e oggi con sede a Brugarolo.
«Hanno portato via praticamente tutto il cuore dell’impianto elettrico – racconta uno dei titolari, Garancini – Secondo le verifiche, sarebbero stati asportati centinaia di metri di cavi di grosso diametro. Parliamo di rame: ogni metro pesa circa 13 chili. Il lavoro di un mese dell’elettricista è sparito in una notte».
Il cantiere era dotato di un sistema di allarme collegato a un istituto di vigilanza, ma nessuno è intervenuto. «Dalle telecamere si vede chiaramente quanto si muovessero con sicurezza – prosegue il titolare – erano organizzati, sapevano dove mettere le mani. Non è stato un colpo improvvisato».
Il furto rischia di compromettere i tempi del trasferimento
Oltre al danno economico, il furto rischia di compromettere i tempi del trasferimento. «Abbiamo scadenze precise – spiega ancora Garancini – e ora ci troviamo costretti a rifare da zero l’intero impianto elettrico, con un impatto enorme sull’organizzazione e sui costi».
«Stiamo investendo per crescere, per innovare e per lavorare in piena regola. E ci ritroviamo a fare i conti con episodi come questo. È frustrante». Garancini evidenzia inoltre l’impegno dell’azienda nel rispetto delle normative, soprattutto quelle antincendio, che hanno avuto un ruolo importante nella decisione di ampliare gli spazi produttivi.
A scoprire l’accaduto è stata la squadra di elettricisti arrivata la mattina successiva per completare i lavori, ormai in dirittura d’arrivo. «Pro.ve.r. Srl» ha immediatamente sporto denuncia ai Carabinieri. «Si tratta chiaramente di una banda organizzata» commenta Garancini, che conferma un ulteriore potenziamento delle misure di sicurezza: il piantonamento continuativo è già stato attivato e resterà in vigore per tutta la durata del cantiere.
Nonostante l’amarezza per l’accaduto, l’azienda ribadisce la propria identità: una realtà che investe costantemente per migliorare, che dà lavoro a 40 persone e che opera da sempre nel pieno rispetto delle regole. Un impegno che «Pro.ve.r. Srl» intende portare avanti con determinazione, anche di fronte a episodi che mettono alla prova la resilienza di chi fa impresa.