Dopo aver denunciato un collega accusandolo di averla molestata sul posto di lavoro, ora a non avere più un impiego è lei.
Da un lato perché l’azienda per cui lavorava all’interno dell’ospedale Mandic di Merate non le ha più rinnovato il contratto, forse proprio in seguito alla vicenda.
Dall’altro perché lei stessa sostiene che non avrebbe in ogni caso accettato un’eventuale proroga, dal momento che il suo presunto molestatore continuerebbe a lavorare nello stesso contesto e, attualmente, ritiene di non essere ancora pronta a cercare un nuovo impiego.
Denuncia un collega di molestie, ora la giovane è senza un lavoro
Le conseguenze personali e sanitarie che la giovane dice di aver subito non glielo permetterebbero. Poco dopo l’episodio, la 28enne aveva infatti raccontato di aver tentato un gesto estremo, sventato solo dall’intervento tempestivo della sorella. Ancora oggi, a distanza di settimane, la giovane racconta di convivere con pesanti ripercussioni.
«La terapia che sto seguendo per riprendermi sicuramente non mi consente in questo momento di tornare al lavoro, perché è molto impattante anche a livello fisico – ha raccontato la 28enne che fino a poco prima di Natale lavorava per una società che fornisce servizi all’Asst di Lecco al Mandic – Non sto ancora bene. Vivo una condizione di forte angoscia. Ho incubi frequenti, sono spesso irrequieta. Per alcuni giorni ho anche sofferto di mutismo. La voce, per quanto provassi a parlare, non usciva. Per questo sono dovuta tornare per la seconda volta nel giro di poche settimane in ospedale».
La prima volta era stata immediatamente successiva al tentativo di togliersi la vita, episodio raccontato dalla giovane tre settimane fa, prima di prendere coraggio e decidere di denunciare il collega che accusa di averla molestata.
Secondo il suo racconto, l’episodio – avvenuto a metà dicembre – si sarebbe verificato durante un turno mattutino, mentre i due si trovavano soli in uno spazio operativo dell’ospedale. In quell’occasione, come già riferito, il collega si sarebbe avvicinato in modo improprio, «strusciando le sue parti intime contro di me per alcuni secondi» aveva raccontato la giovane.
Dell’azienda non si è mai fatto vivo nessuno, né responsabili e né colleghi»
Dopo l’episodio, la 28enne aveva riferito quanto accaduto in ambito lavorativo, senza però ricevere, a suo dire, alcun sostegno. Col passare dei giorni, la situazione sarebbe progressivamente precipitata, fino al ricovero ospedaliero e all’avvio di un percorso terapeutico che è tuttora in corso. Nel frattempo, però, il contratto di lavoro non le più è stato rinnovato.
«Dell’azienda non si è mai fatto vivo nessuno, né responsabili e né colleghi – racconta ancora la giovane – Del resto, dopo essere stata praticamente ignorata quando ho riferito internamente quanto era successo, senza ricevere il minimo supporto, non mi aspettavo troppo. Anche se mi fosse stata avanzata una proposta non l’avrei sicuramente accettata. Per quanto ne so, infatti, nessun provvedimento è stato mai preso nei confronti del collega che mi ha molestata. E poi i responsabili hanno dimostrato totale disinteresse nei mei confronti e quello che mi è successo».
Resta quindi aperto il fronte giudiziario. La giovane ha sporto denuncia ai Carabinieri di Merate alcune settimane fa. Al momento non si registrano sviluppi, così come non emergono novità rispetto all’esposto presentato dall’Asst di Lecco in Procura.
«Non sto ancora bene, ma sono assolutamente intenzionata ad andare avanti con la denuncia» il commento della 28enne. Sarà dunque compito delle autorità competenti fare piena luce sull’accaduto.