Economia e Capitale Umano

«Dal banco di scuola alla fabbrica del futuro»: quando l’impresa si fa ponte per i giovani

Successo per il Tech4Students Day. L’ing. Mazzola ai giovani: «Trovate la vostra passione, è l'energia che muove tutto»

«Dal banco di scuola alla fabbrica del futuro»: quando l’impresa si fa ponte per i giovani

Lo scorso giovedì 29 gennaio, presso l’OMET Innovation Park di Molteno, si è tenuto l’evento «Dal banco di scuola alla fabbrica del futuro». L’appuntamento ha rappresentato il culmine di una giornata interamente dedicata all’orientamento e al contatto diretto tra nuove generazioni e imprese. Prima del convegno serale, infatti, circa 300 ragazzi delle scuole del territorio hanno partecipato a visite guidate all’interno delle sedi di Omet e Cama Group. Gli studenti hanno potuto osservare da vicino linee produttive e soluzioni tecnologiche, confrontandosi con tecnici e manager per comprendere quali competenze siano oggi richieste dal mercato.

La platea del Tech4Students Day ospitata negli spazi dell'Innovation Park.
La platea del Tech4Students Day ospitata negli spazi dell’Innovation Park.    

Un’osmosi necessaria tra territorio, scuola e impresa

A fare da cornice alla serata è stata la moderazione di Luca Viscardi, giornalista RTL 102.5 e divulgatore tech, che ha guidato il fitto dialogo tra le istituzioni. Annalisa Bellante, HR e Vicepresidente Cama Group, ha aperto i discorsi sottolineando la centralità del capitale umano: «Investiamo nel welfare e nelle persone. Dobbiamo lavorare di più per creare consapevolezza nei ragazzi e organizzare bene le risorse». Questa visione di «ponte» tra scuola e impresa ha trovato immediato riscontro nel supporto istituzionale, apparso compatto negli obiettivi. Marco Campanari, Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, ha infatti usato una metafora sportiva: «In Formula 1 vince la squadra, competenze diverse che si incastrano per far vincere il team. Il passaggio dalla scuola alla fabbrica non deve essere un salto nel vuoto, ma un percorso accompagnato». Mauro Piazza, Sottosegretario con delega all’autonomia e rapporti con il Consiglio Regionale, Regione Lombardia, ha elogiato il modello locale: «Se vogliamo riorientare le scelte delle famiglie, dobbiamo far conoscere come le aziende siano cambiate. La Lombardia è benchmark per gli ITS, vogliamo creare un’osmosi reale fin dalle scuole medie». Anche il Sindaco di Molteno, Giuseppe Chiarella, ha ricordato come «le aziende creino benessere e ricchezza per tutto il territorio», mentre Raffaele Cesana, UST Lecco, ha evidenziato l’importanza di un linguaggio comune tra docenti e industriali: «I due mondi, con specifiche competenze, uno che educa e l’altro che mette a terra la visione, sono fondamentali l’uno per l’altro».

Annalisa Bellante, HR e vicepresidente Cama Group
Annalisa Bellante, HR e vicepresidente Cama Group.

 

A sinistra Annalisa Bellante, HR e vicepresidente Cama Group, a destra Mauro Piazza, Sottosegretario Regione Lombardia.
Mauro Piazza, Sottosegretario Regione Lombardia.

La lezione di Luigi Mazzola: l’identità oltre la competenza

Il momento più atteso è stato l’intervento dello special guest Luigi Mazzola. L’ex ingegnere Ferrari, uomo che ha vissuto anni d’oro al fianco di campioni come Schumacher, ha letteralmente ribaltato la prospettiva del pubblico, parlando non di macchine, ma di anima. «A 47 anni ho dovuto reinventarmi, ha raccontato Mazzola, perché saper fare non basta, bisogna saper far fare. La competenza è fondamentale perché ti dona la libertà di divertirti, ma la vera differenza la fa l’identità. Chi sei è definito dai tuoi valori. La motivazione sta nel capire cosa faccio per soddisfare quello che sono».

Luigi Mazzola, Ingegnere, ex Manager Ferrari, Performer Coach e formatore aziendale.
Luigi Mazzola, Ingegnere, ex Manager Ferrari, Performer Coach e formatore aziendale.

Gestire le emozioni: i tre nemici della prestazione

Entrando nel vivo della psicologia del successo, l’ingegnere ha analizzato i blocchi che impediscono ai giovani (e non solo) di esprimersi: «Abbiamo tre nemici: ansia, paura e senso di colpa. Per sconfiggerli dobbiamo imparare a stare nel presente. Per essere “inconsci” e performanti, bisogna vivere il qui e ora». Mazzola ha invitato tutti a recuperare una dote dimenticata: «Dobbiamo tornare bambini. I bambini sanno ascoltare, osservare e hanno un’empatia naturale. La vera regola di vita è donare positività e avere il coraggio di una mentalità vincente».

Un momento di confronto tra l'ing. Mazzola e i giovani talenti degli ITS del territorio.
Un momento di confronto tra l’ing. Mazzola e i giovani talenti degli ITS del territorio.

Umano vs Intelligenza Artificiale: la sfida del «No Limits»

Il finale dell’intervento è stato un potente manifesto sull’unicità umana nell’era dell’Intelligenza Artificiale. «L’IA lavora sul campo del conosciuto, di quello che già si sa. Ma l’essere umano è infinito, è no limits», ha spiegato Mazzola con forza. Secondo l’ingegnere, l’efficacia delle nostre azioni dipende per il 55% dalle emozioni (QE) e la sfida del futuro sarà la sinergia tra quoziente emotivo, intelligenza artificiale e quel potenziale umano senza limiti. «L’azienda del futuro vuole migliorare questo: usare in modo efficiente la tecnologia, ma avere consapevolezza totale sul proprio quoziente emotivo».

La felicità come obiettivo aziendale

L’energia sprigionata da Mazzola ha lasciato un segno profondo, come confermato dalle parole conclusive di Antonio Bartesaghi, CEO di Omet: «L’ingegnere mi ha dato “food for thought”, una spiegazione scientifica a tutto quello che cerchiamo di costruire ogni giorno. La differenziazione del prodotto oggi è difficile perché con l’IA tutti si copiano; la vera differenza la fa l’organizzazione e la capacità di tirare fuori risorse che non sapevamo di avere». Il messaggio finale rivolto ai ragazzi presenti è un invito alla libertà: «Cercate la vostra passione. Senza quella, farete una vita che non vi rappresenta. Lavorate sulla vostra felicità».

Antonio Bartesaghi, Ceo di Omet.
Antonio Bartesaghi, Ceo di Omet.