Falò storici, Casati (PPN): “Basta slogan, per la difesa delle nostre radici serve serietà amministrativa”. La questione dei falò storici e rituali, come la Giubiana e Sant’Antonio, torna al centro del dibattito politico e sociale nel territorio di Lecco e della Brianza.
Falò storici, Casati (PPN): “Basta slogan”
In un clima di incertezza normativa, si leva la voce di Lucas Casati, Responsabile PPN Lecco – Brianza, per fare chiarezza su una situazione che vede le tradizioni locali strette tra la morsa della burocrazia ambientale e una narrazione politica spesso fuorviante.
Nonostante alcuni annunci parlino di una totale “sburocratizzazione”, la realtà operativa per i Comuni resta estremamente vincolante. Le tradizioni, pur rappresentando un patrimonio identitario inestimabile, devono oggi fare i conti con limiti invalicabili: se i livelli di PM10 superano le soglie consentite, le misure antismog prevedono il divieto assoluto di combustione all’aperto, rendendo impossibile l’accensione di qualsiasi fuoco, a prescindere dal suo valore storico o suggestivo.
“Le nostre tradizioni sono l’anima del territorio e vanno difese con i fatti, non con il marketing politico,” dichiara Lucas Casati. “Assistere a proclami che promettono un ‘liberi tutti’ è dannoso, perché la realtà dei fatti è molto più complessa: ottenere una deroga non è una licenza di fare ciò che si vuole, ma un percorso amministrativo fatto di ordinanze tecniche, verifiche meteo e responsabilità gravose per i Comuni”.
Poi ancora: “Difendere le nostre radici significa smettere di interpretare le regole come semplici suggerimenti e iniziare a lavorare seriamente su documentazioni e atti chiari. Non possiamo permettere che i nostri falò si trasformino in violazioni di legge per mancanza di competenza; chi ama la nostra storia deve garantire che i riti si svolgano in sicurezza, affinché la tradizione non si spenga sotto il peso della
superficialità”.
Il Responsabile PPN sottolinea come il Comune resti l’ente più esposto: concedere un patrocinio non esonera l’amministrazione dalle proprie responsabilità. Senza un’ordinanza dedicata che specifichi materiali ammessi, distanze di sicurezza e presidi antincendio, l’ente locale diventa vulnerabile sia sul fronte ambientale che su quello della sicurezza pubblica.
La sfida per il futuro di Lecco e della Brianza è dunque quella di conciliare la tutela dell’ambiente con la salvaguardia dei riti ancestrali. La posizione di PPN è netta: la tradizione merita rispetto, ma tale rispetto passa attraverso una procedura nitida e una gestione responsabile, lontano dalla propaganda e vicino alle esigenze concrete delle comunità locali.