ARRESTATO

Non si ferma all’alt dei Carabinieri, inseguimento lungo la Strada Statale 36

La perquisizione personale e veicolare ha consentito di rinvenire e sequestrare la somma di 1.230 euro in contanti, ritenuta di sospetta provenienza

Non si ferma all’alt dei Carabinieri, inseguimento lungo la Strada Statale 36

Non si ferma all’alt dei Carabinieri, inseguimento lungo la Strada Statale 36.  I Carabinieri della Stazione di Varedo, nel corso di un servizio serale di controllo del territorio, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 32enne di origine marocchina, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Non si ferma all’alt dei Carabinieri, inseguimento lungo la Strada Statale 36

Durante un servizio perlustrativo nel comune di Varedo, i militari hanno intimato l’alt a un veicolo condotto da un soggetto sospetto. Quest’ultimo, invece di fermarsi, ha accelerato bruscamente, dando inizio a un pericoloso inseguimento protrattosi per diversi chilometri, attraverso aree urbane dei comuni limitrofi e lungo la Strada Statale Valassina, percorsa, per tratti, anche contromano, con grave
rischio per l’incolumità pubblica.

La fuga è terminata nel comune di Paderno Dugnano (MI), dove il conducente ha perso il controllo del mezzo, finendo contro una rotatoria. Dopo aver tentato di proseguire la fuga a piedi, l’uomo è stato prontamente bloccato dai militari e successivamente accompagnato per accertamenti sanitari presso l’Ospedale Niguarda di Milano.

La perquisizione personale e veicolare ha consentito di rinvenire e sequestrare la somma di 1.230 euro in contanti, ritenuta di sospetta provenienza. Dell’arresto è stata data comunicazione al Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Monza, che ha disposto la presentazione dell’uomo al giudizio direttissimo, all’esito del quale il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo la misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Monza e della Brianza.

Si precisa che la persona indagata è da ritenersi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.