Il fenomeno

La droga del palloncino si diffonde nel territorio, sale la preoccupazione

Una pratica sempre più presente in zona, con rischi neurologici altissimi

La droga del palloncino si diffonde nel territorio, sale la preoccupazione

Il sindaco di Carvico a inizio anno aveva lanciato l’allarme alle famiglie del paese dopo il rinvenimento di diverse bombolette vuote al Parco Serraglio.

L’associazione Plastic Free aveva allargato il raggio, parlando di fenomeno diffuso anche alla città di Bergamo e ad altri paesi della provincia.

Quella dell’inalazione di protossido d’azoto, meglio noto come gas esilarante, è una pratica ormai molto diffusa soprattutto tra i giovanissimi e quanto accaduto nel weekend a Merate ne è la conferma.

La droga del palloncino si diffonde nel territorio

Gli effetti provocati sono stordimento, vertigini, difficoltà a coordinare i movimenti ed effetti psichedelici. L’esposizione prolungata al gas può causare amnesia, afasia, sincope, aritmia e, soprattutto se combinata con l’assunzione di alcol, anche asfissia.

L’inalazione di questo tipo di sostanza causa l’inattivazione della vitamina B12, di conseguenza un uso prolungato o frequente può comportare alterazioni del midollo spinale (oltre il 3 per cento degli utilizzatori sperimenta sintomi di degenerazione).

Un fenomeno estremamente preoccupante, più difficile da intercettare rispetto a quello delle droghe «tradizionali», perché procurarsi bombolette di protossido d’azoto è piuttosto semplice. Ad alterare la percezione del pericolo, soprattutto tra gli adolescenti (nel Regno Unito nella fascia di età 16-24 è la droga più popolare dopo la cannabis, in Italia il fenomeno è ancora piuttosto «giovane» e ci sono meno dati a disposizione), ci sono anche le piattaforme social: su Tik Tok, in modo particolare, girano numerosi video che ne incitano il consumo, come se fosse un gioco.