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Tenax Spa, oltre sessant’anni di innovazione tra plastica, reti e sostenibilità

Crescita, internazionalizzazione e prodotti iconici ma anche famiglia, relazioni e valore della “rete”

Tenax Spa, oltre sessant’anni di innovazione tra plastica, reti e sostenibilità

Da attività collaterale dello storico salumificio Beretta a realtà industriale internazionale: è la storia di Tenax Spa, azienda di Viganò specializzata nella produzione di materiali plastici, oggi presente anche negli Stati Uniti e in Germania. Fondata nel 1959 da Gianluca Beretta insieme ai figli Mario e Paolo, Tenax nasce inizialmente come supporto all’attività principale di famiglia. Dal 1965, però, la produzione di reti in plastica estruse e tessute diventa l’unico core business dell’azienda, che negli anni cresce fino a conquistare una piena indipendenza industriale. Oggi il gruppo registra un fatturato consolidato superiore ai 90 milioni di euro e impiega circa 260 dipendenti tra Italia, Germania e Usa.

Crescita, internazionalizzazione e prodotti iconici

«L’azienda è cresciuta con una forte propensione all’innovazione di prodotto e all’internazionalizzazione», spiega il ceo Cesare Beretta. Nel tempo Tenax ha ideato e introdotto sul mercato numerosi prodotti diventati standard di settore, come le reti da cantiere, le reti di sostegno per piante e i geocompositi drenanti ad alte prestazioni. La spinta verso i mercati esteri è iniziata presto: già nel 1988 Tenax apre uno stabilimento negli Stati Uniti. Oggi oltre il 65% delle vendite avviene fuori dall’Italia e più del 50% della produzione è realizzata nei due impianti statunitensi. La crescita è avvenuta soprattutto per sviluppo interno, con alcune acquisizioni strategiche tra gli anni ’80 e i primi 2000, sia in Italia sia negli Usa.

Famiglia, relazioni e valore della “rete”

Nonostante l’espansione internazionale, Tenax ha mantenuto un forte legame con la famiglia fondatrice. Attualmente è coinvolta la terza generazione degli azionisti, affiancata da un gruppo di manager, mentre una quarta generazione si affaccerà presto al mondo del lavoro. Un altro elemento distintivo è la capacità di costruire relazioni di lungo periodo con clienti e fornitori, che spesso si trasformano in partnership pluridecennali. Per Tenax, infatti, la “rete” non è solo un prodotto: è un valore. Significa connettere, proteggere e sostenere persone e territorio.

Sport, territorio e impegno sociale

Questo approccio si riflette anche nel sostegno allo sport e alle iniziative sociali. Tenax ha supportato squadre di calcio dilettantistico, è stata sponsor ufficiale di team ciclistici come la Tenax-LPR e ha affiancato atleti come Paolo Savoldelli. Oggi questi valori vengono raccontati anche attraverso i canali social, con podcast dedicati a figure come Savoldelli e Kristian Ghedina. Da oltre trent’anni Tenax è inoltre fornitore ufficiale di materiali per le Olimpiadi Invernali, un impegno che continuerà anche con Milano-Cortina 2026. L’azienda collabora con realtà educative e solidali come la Scuola di Minoprio e Cascina Don Guanella di Valmadrera, sostenendo progetti che uniscono formazione, inclusione e sostenibilità. Anche il contratto aziendale riflette questa attenzione, prevedendo meccanismi premiali e un riconoscimento ai risultati scolastici dei figli dei dipendenti.

Le sfide del futuro: sostenibilità e impatto ambientale

Sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale rappresentano oggi una delle principali sfide per Tenax. «Si è già investito molto e si continuerà a investire – sottolinea Beretta – sia nei prodotti sia negli impianti produttivi». L’azienda ha ottenuto importanti certificazioni, tra cui EPD (Environmental Product Declaration) e Plastica Seconda Vita, oltre alle ISO 14000 e 45000. Da anni il consumo energetico si basa su fonti rinnovabili certificate ed è in corso un importante investimento in un impianto fotovoltaico. Molti prodotti Tenax rappresentano alternative a minor impatto ambientale rispetto a soluzioni tradizionali in metallo o calcestruzzo, non solo nell’ingegneria civile e ambientale, ma anche nei settori agricolo, industriale e del giardinaggio. «Il nostro impegno verso la sostenibilità – conclude il ceo – non è solo una necessità competitiva, ma una responsabilità etica che abbracciamo con convinzione».