Vergogna

Ladri al cimitero: “Razziata la tomba di mia figlia e mio nipote”

La denuncia dopo l'ennesimo episodio: "Continuano a sparire fiori e decorazioni, aggiungendo dolore ad altro dolore"

Ladri al cimitero: “Razziata la tomba di mia figlia e mio nipote”

Atti vili, inqualificabili e vergognosi, compiuti da ladri al cimitero che non rendono onore ai vivi e tanto meno alla memoria dei defunti.

Ladri al cimitero, saccheggiata la tomba di Kevin Schettini

E’ una situazione non più sostenibile quella segnalata a più riprese da Silvana Vallini, 73 anni, che da tempo denuncia furti e trafugamenti di piccoli oggetti dalla tomba dei propri cari al cimitero di Velate, tra cui quella del nipote Kevin Schettini, ragazzo residente a Merate scomparso lo scorso novembre a soli 23 anni a causa di disturbi alimentari. Nello stesso luogo riposa anche la figlia di Silvana Vallini, Manuela Franceschini (scomparsa a 34 anni nel 2011 dopo una lunga malattia), madre del giovane, legata alla famiglia di ristoratori che, tra le altre, gestisce l’ex pizzeria Santa Lucia di via Statale a Merate. Il luogo in cui riposano madre e figlio sembra essere stato preso di mira da ladruncoli senza cuore che non si fanno scrupolo alcuno nel mettere le mani su piccoli oggetti e ornamenti che decorano la lapide.

Sparito anche un dono fatto arrivare appositamente dalla Sicilia

«Solo a parlarne mi viene da star male – racconta proprio la donna – E’ da tempo che dalla tomba spariscono quei piccoli omaggi che lascio per mia figlia e mio nipote. Da ultimo, in ordine di tempo, un mazzo di rose blu e una tartaruga dipinta a mano che era stata fatta arrivare direttamente dalla Sicilia. Si trattava di un oggetto che apparteneva a Manuela e a Kevin e che desideravo tenessero sulla tomba come ricordo: era un qualcosa a loro molto caro, di un valore sentimentale che non si può quantificare».
Invece qualcuno ha pensato (male) di portarsi via tutto. E non è nemmeno la prima volta che purtroppo succede. La signora, infatti, lamenta da tempo una situazione che ormai è andata ben oltre la decenza.

La nonna: “Sono stanca, almeno prima potevo parlarne con lui”

«Prima mi lamentavo con mio nipote Kevin dei continui furti che avvenivano sulla tomba di mia figlia, ma da quando anche lui non c’è non ho più nessuno con cui sfogare questa rabbia e questa delusione che davvero mi fanno star male – dice ancora la nonna – Onestamente sono davvero stanca. Avevo in mente anche di realizzare una speciale targa con due guantoni da mettere sulla tomba, come simbolo della passione di Kevin per il pugilato… però onestamente non me la sento, perché ho paura che possano portare via anche quella».

Non è il primo episodio

La donna si è comunque rivolta alle forze dell’ordine per far presente la questione. Che, a quanto sembra, non riguarda solamente lei: «Ho denunciato questi furti alla Polizia locale, anche perché succede di continuo anche ad altre persone: gli agenti mi hanno detto che le telecamere sono attive, motivo per cui mi auguro che prima o poi questo delinquente venga messo di fronte alle proprie responsabilità. Io non ne posso più, sono frustrata e amareggiata. Ogni volta che sparisce qualcosa dalla tomba di Manuela e Kevin, per me, è dolore che si aggiunge ad un dolore di per sé difficile da sopportare».