L'intervento

Scuole al freddo, la minoranza: “Il fallimento dell’amministrazione sulla gestione degli edifici pubblici”

I gruppi di minoranza chiedono che l’Amministrazione riferisca pubblicamente su quanto accaduto, chiarendo "perché non siano stati effettuati controlli preventivi sugli impianti"

Scuole al freddo, la minoranza: “Il fallimento dell’amministrazione sulla gestione degli edifici pubblici”

Scuole al freddo, la minoranza: “Il fallimento dell’amministrazione sulla gestione degli edifici pubblici”. I gruppi di minoranza Prospettive per Merate e Noi Merate denunciano con forza quanto accaduto nelle scuole di Pagnano e alla scuola media Manzoni, dove alunni, insegnanti e personale scolastico sono stati costretti a rientrare in classe dopo le vacanze di Natale in condizioni inaccettabili, con riscaldamenti non funzionanti e temperature gelide.

Scuole al freddo, la minoranza: “Il fallimento dell’amministrazione sulla gestione degli edifici pubblici”

“Quanto successo non è una fatalità né un evento imprevedibile: è l’ennesima conseguenza di una gestione superficiale e approssimativa delle strutture scolastiche da parte dell’amministrazione comunale – affermano I consiglieri comunali Massimo Panzeri, Dario Perego, Paola Panzeri, Franca Maggioni e Alfredo Casaletto –  Che si tratti di “guasto” o di “blocco” come frettolosamente dichiarato poco importa: ciò che conta è che nessuno ha pensato di verificare per tempo il corretto funzionamento degli impianti prima della riapertura delle scuole, dimostrando una totale mancanza di programmazione e di senso di responsabilità”.

Poi ancora: “È grave che si sia intervenuti solo dopo le proteste e il disagio evidente, cercando poi di minimizzare l’accaduto con rassicurazioni tardive e promesse di monitoraggi futuri. Ancora più grave è che a pagare le conseguenze di questa inefficienza siano stati bambini e ragazzi, costretti a seguire le lezioni al freddo, e insegnanti ed ausiliari messi nelle condizioni di dover lavorare in modo inadeguato. Questa vicenda certifica un fallimento politico preciso: la scuola, che a parole viene sempre definita “priorità”, nei fatti viene trattata come un problema secondario. La manutenzione ordinaria non può essere affidata all’improvvisazione o alla speranza che vada tutto bene”.

I gruppi di minoranza, attraverso la presentazione di una interpellanza, chiedono dunque che l’Amministrazione riferisca pubblicamente su quanto accaduto, chiarendo “perché non siano stati effettuati controlli preventivi sugli impianti, quali responsabilità politiche e gestionali emergano da questa vicenda e quali risorse concrete si intendano destinare per garantire edifici scolastici sicuri, efficienti e adeguati”.

Poi la chiosa: “Non riteniamo accettabile che episodi di questo genere vengano liquidati come semplici inconvenienti tecnici. Qui il problema è politico e riguarda direttamente il modo in cui questa amministrazione gestisce e tutela servizi fondamentali per la comunità, a partire dalla scuola”.

L’interrogazione

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione:

“Alla C.A. del Sig. Sindaco Dott. Mattia Salvioni
E dell’Assessore con delega ai lavori pubblici
e infrastrutture, patrimonio, urbanistica, edilizia Dott.Ing. Mattia Muzio

Oggetto: Interrogazione a norma degli artt. 51, 52 e 53 del Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari del Comune di Merate, sul grave e prevedibile disservizio relativo al riscaldamento in vari plessi dell’ICS Merate

I sottoscritti Consiglieri Comunali,

Premesso che:

  • nei primi giorni dell’anno 2026 il territorio di Merate, così come l’intera Lombardia, è stato interessato da un’ondata di freddo eccezionale, ampiamente annunciata dai servizi meteorologici con giorni di anticipo;
  • la gestione, il funzionamento e la manutenzione degli impianti di riscaldamento delle scuole statali, e quindi dell’ICS Merate, sono di esclusiva competenza e responsabilità del Comune;
  • alla riapertura delle scuole dopo le vacanze natalizie, numerose segnalazioni da parte delle famiglie hanno evidenziato temperature interne gravemente insufficienti in diversi plessi scolastici, in particolare presso la scuola secondaria di primo grado “A. Manzoni” e la scuola primaria “Spagnolli” di Pagnano;
  • in alcune aule le temperature si attestavano intorno ai 15 °C, costringendo alunne e alunni a seguire le lezioni indossando giacche e abbigliamento invernale per diverse ore consecutive;
  • il disservizio si è protratto per più giorni, senza che venisse fornita alle famiglie una comunicazione chiara, tempestiva e ufficiale da parte dell’Amministrazione comunale;
  • la problematica è stata resa pubblica anche attraverso organi di stampa locale, esponendo l’Amministrazione a una legittima critica da parte della cittadinanza;
  • quanto accaduto non può essere liquidato come evento imprevedibile o eccezionale, bensì appare il risultato di una evidente mancanza di programmazione, prevenzione e attenzione politica verso l’edilizia scolastica;
  • garantire ambienti scolastici adeguati, sicuri e confortevoli non rappresenta un’opzione discrezionale, ma un dovere primario dell’Amministrazione comunale e una priorità politica irrinunciabile;

Gli interroganti chiedono pertanto:

  1. se l’Amministrazione comunale fosse a conoscenza, prima della riapertura delle scuole, delle condizioni di funzionamento degli impianti di riscaldamento nei plessi interessati e, in caso affermativo, perché non sia intervenuta preventivamente;
  2. se ritenga politicamente accettabile che, in presenza di previsioni meteorologiche ampiamente note e di temperature eccezionalmente rigide, non sia stata adottata alcuna misura straordinaria per garantire condizioni minime di vivibilità nelle scuole;
  3. se l’Amministrazione non ravvisi una propria responsabilità politica per aver consentito il rientro a scuola di bambine, bambini e personale scolastico in ambienti inadeguati e potenzialmente dannosi per la salute;
  4. quali siano stati, nel dettaglio, i tempi di intervento a partire dalla prima segnalazione ricevuta e perché tali tempi non abbiano evitato il protrarsi del disagio per più giorni;
  5. se l’Amministrazione ritenga normale che il diritto allo studio venga di fatto compromesso da condizioni ambientali inadeguate, senza che vengano attivate misure alternative o straordinarie;
  6. se non ritenga grave che siano state le famiglie, e non l’Amministrazione, a dover supplire alle carenze organizzative invitando autonomamente i figli a coprirsi maggiormente;
  7. se e quali comunicazioni ufficiali siano state diramate alle scuole e alle famiglie e perché tali comunicazioni non siano state immediate, trasparenti e univoche;
  8. se l’Amministrazione non ritenga che l’assenza di una strategia preventiva per la gestione delle emergenze climatiche rappresenti una falla strutturale nell’azione di governo del territorio;
  9. se e quali altri immobili comunale hanno manifestato le medesime criticità;
  10. quali azioni concrete, verificabili e con tempistiche certe intenda mettere in campo per garantire che situazioni analoghe non si ripetano, evitando che ancora una volta a pagare siano bambine, bambini e personale scolastico;
  11. se, alla luce di quanto accaduto, l’edilizia scolastica rappresenti davvero una priorità politica di questa Amministrazione o se, nei fatti, venga trattata come un tema

Per la presente interrogazione non è richiesta risposta scritta. I Consiglieri Comunali

Franca Maggioni Dario Perego Massimo Panzeri- Paola Panzeri- Alfredo Casaletto”.