Previsioni preoccupanti

Con il nuovo ponte San Michele il traffico sarà un incubo: ecco i dati

Sul viadotto tra Paderno e Calusco d'Adda passerà l'86 per cento in più dei veicoli. Percentuali di crescita che arrivano fino al 135% nelle strade circostanti

Con il nuovo ponte San Michele il traffico sarà un incubo: ecco i dati

Un incubo. Con l’86 per cento in più dei veicoli sul viadotto e percentuali di crescita che arrivano fino al 135% nelle strade circostanti. Sono impressionanti i dati che emergono dall’analisi del traffico commissionata al Centro Studi Pim dalla Provincia di Lecco e dai Comuni del Meratese in vista della realizzazione del nuovo ponte San Michele.

Lo studio, effettuato con un modello di simulazione esteso a tutta la Regione Metropolitana, che si spinge fino a oltre le città di Lecco, Como, Varese e fino all’autostrada Brescia-Piacenza, incrocia tre tipologie di veicoli (privati leggeri, commerciali leggeri e commerciali pesanti) e il minimo costo di percorrenza, andando così a fornire una precisa fotografia degli attuali volumi di traffico, ma soprattutto a offrire una proiezione accurata dello scenario che aspetta i brianzoli a partire dal 2023.

Ponte di Paderno, i dati del traffico preoccupano

La fotografia attuale del traffico nel nostro territorio

I rilievi dei flussi individuano, oggi, 12mila veicoli al giorno in transito sul ponte San Michele; altrettanti percorrono la Provinciale 56 (quella che collega Imbersago a Verderio); 16mila la Sp54 (che da Robbiate attraversa i semafori di Cernusco e va oltre Montevecchia).

La società che ha effettuato lo studio definisce quelli nell’area presa in esame «elevati volumi di traffico» e parla di «situazione di quotidiana congestione», con ripercussioni sull’autostrada A4 e la Superstrada 36 che quotidianamente offrono un cosiddetto livello di servizio ad alta intensità e basso comfort. La velocità media rilevata nel nostro territorio è di 20 chilometri orari, con il 39% delle tratte fortemente congestionate (livello F, cioè il peggiore esistente).

Guardando al 2030, data prevista per la chiusura dell’attuale ponte San Michele e della contestuale apertura del nuovo viadotto in affiancamento (anche se appare pressoché impossibile che in meno di cinque anni si possa arrivare alla costruzione dell’opera, visti i ritardi accumulati), l’aumento dei flussi di traffico è impressionante.

Il calcolo è stato effettuato incrociando vari scenari: ovviamente il nuovo San Michele, ma anche gli svincoli A4-A51 e A36-A51, la variante di Cisano Bergamasco, quella di Calolzio-Vercurago e il Quarto ponte di Lecco; ma anche le prospettive legate alle politiche di disincentivo all’uso dell’auto, all’attivazione di nuove linee ferroviarie e alle politiche dei luoghi di lavoro (es. smart working).

Fatte queste premesse, come è possibile vedere nelle tabelle qui di fianco, il transito dei veicoli tra Paderno e Calusco è destinato a crescere dell’86%, quello su via Festini (la strada che dal ponte di Paderno porta verso Verderio) addirittura del 135%; un lieve calo (7%) è previsto per i ponti di Brivio, Trezzo e dell’Autostrada A4. Se la Provinciale 342-dir sembra destinata ad alleggerirsi (eccezion fatta per il territorio di Osnago), spaventano le potenziali ripercussioni sulle Sp 56 e 54: +28% a Brivio, +34% a Imbersago, +30% a Robbiate, +39% a Verderio, +21% a Paderno, +8% a Merate e così via. Fortissimo l’impatto soprattutto sulle strade a sud: sulla Sp55 si assisterà a un +9% del traffico a Verderio, +22% a Robbiate e +21% a Osnago; sulla Sp2 +3% a Bellusco e Trezzo; sulla Sp3 +13% a Bernareggio.

«La realizzazione del nuovo ponte induce un aumento dei flussi in attraversamento dell’Adda di circa l’86% (+890 veicoli bidirezionali all’ora) rispetto a quello dell’attuale viadotto a larghezza ridotta e senso unico alternato – si legge nelle conclusioni della relazione – Considerando le migliori caratteristiche geometriche e funzionali, si prevede comunque un miglioramento delle condizioni di esercizio rispetto allo scenario di stato di fatto. Si stima un generale aumento dei flussi e congestione sulle strade secondarie di attraversamento dei territori a ovest del fiume Adda lungo la Sp342dir (nei tratti di Brivio e a sud della Sp55 a Osnago e a Cernusco Lombardone), la Sp56 (nei tratti nei comuni di Brivio, Imbersago, Robbiate e Verderio), la Sp54 (a est della Sp342dir e più marcati a est della Sp56) e la Sp55 (lungo tutto lo sviluppo)».