davanti al cral

Brivio: manifestazione contro l’aggressione del Venezuela

"Tutto serve al mondo, tranne che un’altra guerra. Tutto serve al mondo, tranne che l’ennesimo arbitrio dei potenti, che pretendono di legittimare la violenza con la forza militare"

Brivio: manifestazione contro l’aggressione del Venezuela

Nella mattinata di oggi, martedì 6 gennaio 2026, l’associazione  “Il Coraggi della Pace disarma” ha organizzato, all’esterno del CRAL di Brivio, un’iniziativa di protesta contro la “gravissima aggressione armata degli Stati Uniti ai danni del Venezuela, Stato sovrano e membro della comunità internazionale”.

Brivio: manifestazione contro l’aggressione del Venezuela

“Il sequestro del Presidente Nicolás Maduro e di sua moglie, annunciato dall’amministrazione americana, rappresenta un atto intollerabile che viola apertamente ogni norma del diritto internazionale. Un’azione che si inserisce in un contesto globale già segnato da guerre, tensioni e conflitti diffusi, e che costituisce un’ulteriore e pericolosa spinta verso una possibile deflagrazione mondiale – spiega Francesco Coniglione, referente del sodalizio – Condanniamo con fermezza l’ennesima e gravissima escalation bellica prodotta dall’attacco militare del governo degli Stati Uniti contro il Venezuela. Si tratta di una violazione palese e inaudita della sovranità di un popolo e dei principi fondamentali del diritto internazionale. Ancora una volta prevale la logica del dominio e della predazione delle risorse energetiche, e l’America Latina viene trattata come un “cortile di casa” degli USA. Questo attacco militare è un atto di puro imperialismo, reso ancor più grave dall’annuncio della cattura del Presidente Maduro e di sua moglie e dal loro trasferimento forzato negli Stati Uniti”.

E ancora: “Siamo di fronte alla legge della giungla che prende definitivamente il posto del diritto internazionale. Esprimiamo la nostra totale solidarietà al popolo venezuelano e chiediamo un intervento immediato delle Nazioni Unite. Chiediamo inoltre che il Governo italiano e l’Unione Europea prendano posizione e condannino senza ambiguità questa aggressione. Tutto serve al mondo, tranne che un’altra guerra. Tutto serve al mondo, tranne che l’ennesimo arbitrio dei potenti, che pretendono di legittimare la violenza con la forza militare. Solo uscendo dalla logica della guerra e del riarmo è possibile immaginare un futuro vivibile per l’umanità, fondato sulla pace, sull’autodeterminazione e sulla democrazia dei popoli. Alziamo la voce, facciamoci sentire, mobilitiamoci contro la “guerra mondiale a pezzi”.