Festini

Fuochi e schiamazzi al Butto di Montevecchia, giro di vite

I residenti hanno segnalato diversi episodi e il presidente del Parco Giovanni Zardoni incontrerà i sindaci per capire come risolvere la criticità

Fuochi e schiamazzi al Butto di Montevecchia, giro di vite

Schiamazzi, musica a tutto volume e persino fuochi d’artificio all’interno di un’area protetta.
Nelle ultime settimane è diventata insostenibile la continua organizzazione di festini e ritrovi in fascia serale e notturna nell’area verde del Butto di Montevecchia, adiacente alla sede del Parco del Curone.

Fuochi, schiamazzi e festini al Butto di Montevecchia

A denunciare gli episodi, a mezzo social ma non attraverso segnalazioni ufficiali al Parco o al Comune di Montevecchia, diversi residenti della zona, tenuti svegli in piena notte dal frastuono proveniente dal Butto.

«In attesa del nuovo anfiteatro di Montevecchia (che il Comune intende realizzare in via del Fontanile, ndr), segnalo che è già presente un luogo dove poter fare festini nel cuore della notte, sparare fuochi d’artificio completamente indisturbati, ascoltare musica ed urlare liberamente – scrive un cittadino sul gruppo del Parco del Curone – Si chiama Cascina Butto ed è la sede del Parco. Quale luogo migliore per terrorizzare gli animali e svegliare gli abitanti? Sarcasmo a parte, la situazione alla Cascina Butto di notte non è tollerabile da parecchio tempo: mi chiedo quali siano le regole per accedere alla sede del Parco, chi sia il responsabile di farle rispettare e se si possano sparare fuochi d’artificio per due notti consecutive senza che nessuno dica nulla».

Zardoni: “Zona mal frequentata, salgono persino con le moto”

Gli stessi episodi sono stati confermati, in notti diverse, anche sul gruppo che riunisce i residenti di Montevecchia, ma anche dal presidente del Parco Giovanni Zardoni. «La zona è effettivamente mal frequentata – dichiara – Non siamo al livello di problemi di ordine pubblico, ma comunque c’è una questione di disturbo della quiete in quanto ci sono gruppi di persone che si introducono in quell’area e fanno rumore, mettono la musica e addirittura salgono con le moto».

Veri e propri festini, con tanto di fuochi d’artificio: «Non succede tutte le sere ma quasi, da quello che mi è stato riportato. L’area è utilizzabile dall’alba al tramonto, invece di sera e di notte no. C’è chi magari va lì per fare quattro chiacchiere e bere una birra, senza dare fastidio, ma c’è anche chi tiene sveglio tutto il vicinato».

Tra i maleducati, anche chi dopo i festini abbandona i propri rifiuti incurante di trovarsi all’interno di un Parco: «Quasi ogni mattina dobbiamo ripulire. Se ne occupa un tecnico che avrebbe cose ben più importanti da fare».

A breve un incontro coi sindaci: “Adesso basta, le regole vanno rispettate”

Per tutelare il polmone verde della Brianza e anche per dare un po’ di pace ai residenti, Zardoni ha deciso di correre ai ripari e nei prossimi giorni incontrerà i sindaci i cui territori fanno capo all’Ente. «Ci troveremo per una sorta di bilancio di questo primo anno di mandato, ma sottoporrò alla loro attenzione anche questo problema – assicura – La zona non è presidiata e ritengo che sia importante implementare la sicurezza, sia con la vigilanza sia valutando un’eventuale chiusura in orario notturno. Prima però voglio confrontarmi con i sindaci».

Il presidente ha anche lanciato un appello a chi risiede in zona Cascina Butto ed è testimone di atteggiamenti anomali o festini notturni: «Chiamate subito le forze dell’ordine, così che possano intervenire nei confronti di chi ha questi comportamenti. Chiedo anche di segnalare in maniera ufficiale i vari episodi, di modo che possiamo avere la percezione di quello che accade».

I festaioli sono stati avvisati. «Per colpa dei pochi che non rispettano le regole pagheranno tutti con un’eventuale chiusura, ma non possiamo più tollerare questi comportamenti – conclude Zardoni – Adesso comincia un giro di vite».