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L'intervento

Che fine hanno fatto le intitolazioni alle donne a Merate?

La lettera di Patrizia Riva, consigliera comunale di opposizione.

Che fine hanno fatto le intitolazioni alle donne a Merate?
Rubriche Meratese, 22 Novembre 2022 ore 13:42

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Patrizia Riva, consigliera comunale di opposizione di Merate.

Un anno fa ed esattamente il 28 Ottobre 2021 veniva approvata in consiglio comunale la mozione 43228 presentata dal gruppo consigliare Cambia Merate che impegnava il Sindaco e la giunta comunale ad intitolare luoghi pubblici a donne che hanno dato un contributo significativo in differenti settori della vita culturale, artistica, politica e sociale e scientifica del nostro paese.

L’ approvazione non era così scontata, in quanto ci ricordavamo le perplessità e le polemiche sollevate dalla maggioranza nel marzo dello stesso anno quando il gruppo Cambia Merate suggerì di proporre alle scuole l’intitolazione a donne degli edifici scolastici ancora senza nome.

Evidentemente la Giunta in quei mesi aveva riflettuto e maturato una sensibilità sull’argomento che non aveva 7 mesi prima.

Così nel marzo del 2022 il Vice Sindaco scelse i luoghi da intitolare e stabilì i nomi di donne a cui dedicare le intitolazioni.

La minoranza, che era stata la promotrice delle intitolazioni, ma anche dell’istituzione delle borse di studio STEM per studentesse meratesi delle superiori non venne minimamente coinvolta.

Assegnare nomi a strade o a luoghi significa scegliere cosa della nostra cultura vogliamo preservare e tramandare. Condividere queste scelte con le parti interessate o con chi ha sollevato il tema è una valida modalità per veicolare quel mutamento culturale tanto desiderato.

• passato un anno e di quelle intitolazioni non si è saputo più niente, non sono state apposte targhe, non è stata fatta una cerimonia, non è stata coinvolta la cittadinanza, non sono state coinvolte le scuole, il tutto sembra caduto nell’oblio.

C'è da chiedersi cosa sia successo: che ci siano stati problemi con la segnaletica? Oppure l'Amministrazione ha deciso di rimangiarsi quanto promesso, sperando che nel frattempo sia calata l'attenzione sul tema? Ricordiamo infatti che lo scorso anno in Italia, grazie al lavoro di molte associazioni tra cui Toponomastica femminile, l'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) aveva sollecitato le amministrazioni comunali a promuovere le intitolazioni dei luoghi al femminile.

Fra pochi giorni ricorrerà il 25 Novembre giornata mondiale contro la violenza alle donne, sarebbe una bella occasione per dare seguito e concludere il lavoro iniziato un anno e mezzo fa, apponendo le targhe.

Sarebbe un modo fattivo per contribuire anche attraverso la toponomastica al cambiamento culturale necessario per sconfiggere quella cultura patriarcale che determina le disparità di genere e che trova nel femminicidio la punta dell’iceberg.

Riva Patrizia, consigliera comunale Cambia Merate

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