Cronaca
A Santa Maria Hoè

Vandali entrano nel parco in barba ai divieti

Il sindaco tuona: "È il momento di essere responsabili. Questa volta siamo stati molto tolleranti e comprensivi, la prossima volta sanzioneremo".

Vandali entrano nel parco in barba ai divieti
Cronaca Meratese, 06 Maggio 2020 ore 10:39

Vandali entrano nel parco di Santa Maria Hoè intitolato a don Carlo Turrini in barba ai divieti. È successo all'altezza della via anch'essa intitolata al compianto ed indimenticato parroco, che è stato anche missionario nelle Filippine dove fu assassinato, per ben due volte: in prima battuta nella giornata di lunedì 4 maggio e poi la situazione si è ripetuta anche ieri, martedì 5 maggio. Il sindaco Efrem Brambilla tuona: "È il momento di essere responsabili. Questa volta siamo stati molto tolleranti e comprensivi, la prossima volta sanzioneremo".

Vandali scavalcano il cancello ed entrano nel parco in gruppo

"Lunedì un gruppo numeroso di persone ha scavalcato i cancelli ed è entrato nella pista di atletica del parco Don Carlo Turrini - ha dichiarato il primo cittadino - Sono intervenuto personalmente ed ho accompagnato fuori dall’area verde questi individui. Erano in gruppo, senza distanze, senza mascherina, in un’area chiusa al pubblico e segnalata da appositi nastri e cartelli informativi. Mi sono presentato come il sindaco e mi hanno risposto: «L’emergenza è finita, ora si può fare quello che si vuole». A quel punto gli ho spiegato come stanno le cose e li ho accompagnati fuori dal parco. Ieri, invece, passando nuovamente di fronte allo stesso cancello del parco, l'ho ritrovato forzato e aperto".

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L'avvertimento del sindaco

Essendo da poco cominciata la fase 2 dell'emergenza sanitaria per la diffusione del Coronavirus, il sindaco ha voluto sottolineare l'importanza del rispetto delle regole e dei divieti ancora in essere anche in questa fase. "Questa volta con queste persone siamo stati molto tolleranti e comprensivi, la prossima volta, se dovesse ricapitare la stessa cosa, le sanzioneremo - ha affermato Brambilla - Forse non è il momento di dividersi tra buoni e cattivi, ma, signori, usate la testa. È il momento di essere responsabili. Siamo stati catapultati insieme in questa emergenza, dobbiamo uscirne insieme con comportamenti corretti e con rinnovato spirito di collaborazione. Oggi è anche l’anniversario della morte di don Carlo Turrini e per favore non voglio rivedere assolutamente ancora queste situazioni spiacevoli nel parco che abbiamo intitolato in sua memoria. Il tempo delle spiegazioni in questa fase 2 è terminato. Uomo avvisato... tutto salvato. Grazie per l’attenzione".

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