La denuncia

Vaccinazione antinfluenzale, sanità lecchese in affanno: rinviati i primi appuntamenti

Raffaele Straniero: "La conferma è arrivata e, purtroppo, le nostre preoccupazioni sui vaccini antinfluenzali erano fondate: anche il nostro territorio sta andando in sofferenza e appuntamenti previsti per il 4 novembre sono stati rinviati a data da destinarsi"

Vaccinazione antinfluenzale, sanità lecchese in affanno: rinviati i primi appuntamenti
Lecco e dintorni, 29 Ottobre 2020 ore 13:31

Sanità lecchese in affanno: rinviati i primi appuntamenti per la vaccinazione antinfluenzale. La denuncia arriva dal consigliere regionale dem Raffaele Raffaele Straniero che da tempo sottolineava “Ritardi e insufficienza delle dosi, l’ennesima dimostrazione che in Lombardia la campagna vaccinale ha gravi problemi, non entrerà nel vivo fino a metà novembre e che comunque non basterà per tutti”.  Ora, dati alla mano, secondo Straniero i dubbi peggiori sono diventati certezze.

Sanità lecchese in affanno: rinviati i primi appuntamenti per la vaccinazione antinfluenzale

“La conferma è arrivata e, purtroppo, le nostre preoccupazioni sui vaccini antinfluenzali erano fondate: anche il nostro territorio sta andando in sofferenza e appuntamenti previsti per il 4 novembre sono stati rinviati a data da destinarsi – sottolinea preoccupato Straniero – Quindi, una prima serie di vaccinazioni, programmata all’Asst di Lecco, ha già dovuto essere rimandata” .

Interrogazione a Gallera

“Non staro certo a guardare  mentre la nostra popolazione viene lasciata senza certezze su questo importante presidio sanitario” tuona il consigliere. Straniero infatti ha presentato una interrogazione all’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, che verrà depositata in queste ore, per  conoscere “quando partirà finalmente la campagna del vaccino antinfluenzale anche nella nostra azienda sanitaria”.

Vaccinazione antinfluenzale  quest’anno ancora più importante

Straniero, in questo, vuole farsi portavoce dei lecchesi: “Non è per me stesso che voglio saperlo, ma per dare una risposta ai cittadini, alle famiglie, alle persone più fragili che hanno necessità di fare quella vaccinazione perché, come stiamo ripetendo fino allo sfinimento, quest’anno è ancora più importante. Escludere sintomi simili, attribuibili sia alle influenze stagionali che al Covid, è un passo avanti per la diagnosi corretta e per evitare panico e affollamenti non necessari di pronto soccorso e ospedali. Regione Lombardia lo sa: ponga rimedio quanto prima”.

 

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