Covid-19

Tre casi di variante inglese nella nostra provincia due a Lecco e uno a Calolzio (già guarito)

Per i due casi di Lecco "al momento non si è trovata correlazione con un rientro dall’estero o un contatto con un rientro dall’estero, quindi da qui la definizione di variante autoctona"

Tre casi di variante inglese nella nostra provincia due a Lecco e uno a Calolzio (già guarito)
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Sono tre i casi di variante inglese accertati nella provincia di Lecco: due a Lecco città e uno a Calolziocorte. In realtà, a Calolzio, la persona colpita dalla variante d'oltre Manica non è mai arrivata. Sì perchè si tratta di un "paziente" di rientro dall'estero, che è stato fermato all'aeroporto di Orio al Serio in provincia di Bergamo. Una volta accertata la positività l'uomo è stato  ricoverato in un Covid hotel orobico dove ha trascorso la degenza prima di far rientro a casa. Attualmente è guarito e quindi è stato dimesso.

Tre casi di variante inglese nella nostra provincia due a Lecco e uno a Calolzio (già guarito)

Nessuna relazione con viaggi all'estero per i due casi che sono stati ufficialmente rilevati nel capoluogo. "Si sono riscontrati due casi di variante inglese, tra loro correlati dal luogo lavorativo. Al momento non si è trovata correlazione con un rientro dall’estero o un contatto con un rientro dall’estero, quindi da qui la definizione di variante autoctona - spiegano infatti da Ats Brianza -  Sono state tempestivamente sottoposte a tampone le comunità frequentate, come previsto da direttive".

La pericolosità delle varianti

E' proprio la pericolosità e l'incidenza delle varianti ad aver spinto Regione Lombardia ad assumere provvedimenti mirati, che prevedono dalle 18 di oggi, martedì 23 febbraio 2021, anche la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado (infanzia e nidi compresi) per la provincia di Brescia, per otto Comuni bergamaschi e per un Comune della provincia di Cremona.

"Regione Lombardia - ha sottolineato oggi la vicepresidente Letizia Moratti - sta attuando un'attenta sorveglianza sanitaria per intervenire in modo circoscritto e preventivo sulle aree che oggi appaiono critiche, anche a causa delle varianti che si stanno diffondendo con rapidità. La strategia viene messa in campo al fine di consentire, allo stesso tempo, a quelle aree non interessate da un'accelerazione del contagio, di proseguire le normali attività".

 

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