A Cisano Bergamasco

Quello che fumava e la famigliola di 7 persone senza mascherine: ecco chi ha incontrato il sindaco

Le persone controllate sono state segnalate alla Polizia Locale.

Quello che fumava e la famigliola di 7 persone senza mascherine: ecco chi ha incontrato il sindaco
Cronaca Valle San Martino, 06 Aprile 2020 ore 07:26

Un ragazzo che ha allungato la strada per fumare una sigaretta in santa pace, una famigliola di 7 persone senza mascherine e un giovane giunto, chissà a far cosa, dal paese confinante. Il sindaco di Cisano Bergamasco Andrea Previtali lo aveva annunciato nella mattinata di ieri, domenica 5 aprile, che nel pomeriggio avrebbe girato per il paese per controllare gli spostamenti dei cittadini. Questo è il suo personale bilancio.

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La famigliola senza mascherine

“A dire la verità vorrei complimentarmi con i miei cittadini perché le persone in giro sia a piedi che in macchina erano veramente pochissime – ha esordito il primo cittadino – Abbiamo incontrato quasi una ventina di persone e per lo più nella zona della cappella Alpini, San Gregorio e Valbonaga. Un ragazzo è arrivato in scooter al parcheggio della cappella Alpini e si è giustificato dicendo che era venuto lì a fumare una sigaretta prima di andare in farmacia a prendere una medicina (e mi ha fatto vedere anche la certificazione compilata)… poteva evitare una scusa del genere. Abbiamo incontrato anche un gruppo familiare di sette persone; erano abbastanza vicine a casa ma nessuna con la mascherina ( mi sembrava comunque un piccolo assembramento!). Inoltre abbiamo incontrato un ragazzo solo, fermo a fianco della sua macchina in un parcheggio alla Marianna, era uscito a fare un giro… peccato fosse di Caprino!”.

Sanzioni in arrivo

Le persone controllate saranno probabilmente sanzionate. “Queste persone verranno segnalate ai vigili, i quali decideranno quali provvedimenti prendere; da parte mia invierò loro una lettera, richiamando il loro poco senso civico e il mancato rispetto per gli altri. Dovrebbero pensare alle persone morte ed a coloro che combattono negli ospedali. Complimenti e grazie a tutti coloro che sono rimaste a casa. Sono sicuro che è un sacrificio, ma ne vale la pena al solo pensiero che possano ammalarsi meno cittadini”.

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