Cronaca
L'editoriale

Primi cittadini, sia di nome che di fatto

Non verranno ricordati tra i cosiddetti eroi di questa pandemia, ma lavorando 24 ore su 24, weekend compresi, hanno reso meno dura l’emergenza sanitaria

Primi cittadini, sia di nome che di fatto
Cronaca Meratese, 30 Aprile 2020 ore 09:26

C’è una categoria di persone che probabilmente non verrà ricordata tra i cosiddetti eroi di questa pandemia. Ma che in realtà, lavorando 24 ore su 24, weekend compresi, ha reso meno dura l’emergenza sanitaria, sociale ed economica che ha sconvolto la vita dei brianzoli e che ora si avvia alla Fase Due. Sono i sindaci, gli assessori e i consiglieri comunali. Perché se è vero che medici, infermieri, soccorritori e operatori di Protezione civile hanno nel loro bagaglio competenze e addestramento per gestire le crisi (anche se non di questa portata), gli amministratori locali si sono ritrovati a fronteggiare qualcosa di imprevedibile senza risorse né competenze specifiche. Eppure ce l’hanno fatta. Nella catena Governo-Regione-Comuni, sono stati proprio quelli che hanno commesso meno errori. Hanno fatto quadrato con parrocchie e associazioni per portare aiuti alle famiglie bisognose e spesso hanno coperto turni nella consegna di cibo e farmaci a domicilio; hanno attivato conti correnti e raccolte fondi con risultati incredibili; molti hanno fatto beneficenza in silenzio, senza propaganda, come è giusto che sia; hanno reperito migliaia di mascherine bussando alle porte di amici e imprenditori locali, a volte pagandole di tasca propria; hanno consolato le tante, troppe, famiglie colpite dal lutto; chi più, chi meno, hanno sfruttato siti web e social network per aggiornare i cittadini sull’andamento del contagio, per veicolare informazioni utili e per aiutarli a vincere la noia della quarantena. Con chi amministra i nostri Comuni noi giornalisti non siamo sempre stati teneri: continueremo a osservare il loro operato con spirito critico, come il nostro ruolo ci impone. Ma questa volta a tutti loro va un sincero ringraziamento. E se si meritano un voto è sicuramente un 10, con lode. Primi cittadini, di nome e di fatto.
Matteo Scerri

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