Oggiono

Non sai che fare a casa? Tira fuori l'artista che c'è in te

In tempi di quarantena l'Amministrazione invita i cittadini a inviare quadri, racconti e canzoni fatte tra le mura domestiche che verranno messi in mostra sul sito del Comune.

Non sai che fare a casa? Tira fuori l'artista che c'è in te
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Non sai che fare a casa? Tira fuori l'artista che c'è in te... In tempi di quarantena forzata l’Amministrazione comunale di Oggiono invita i cittadini a dar sfogo alla propria creatività mettendo in campo l’iniziativa “Oggiono arte in casa”. In pratica a tutti i cittadini, professionisti o semplicemente con l'hobby per l'arte, viene chiesto di realizzare disegni, quadri, musiche, poesie e racconti che mano a mano saranno esposti sul sito e i social del Comune, allestendo così una grande mostra virtuale del genio artistico oggionese.

Il "Virus dell'arte" contro il Covid-19

“Del resto la nostra terra ha dato i natali a grandi pittori e grandi scrittori - sottolinea l’assessore alla Cultura Giovanni Corti - Addirittura nello stemma del Comune c’è una tavolozza… Insomma negli oggionesi c’è il “virus” dell’arte. Visto che bisogna stare in casa, cosa fondamentale per arginare la diffusione del Coronavirus, abbiamo pensato di lanciare questa iniziativa rivolta davvero a tutti i cittadini che hanno la passione per la pittura, la fotografia, la scrittura e la musica”.

Chi volesse raccogliere l’invito e partecipare a questa kermesse culturale collettiva, una volta prodotta l’opera può inviare la fotografia o il file all’indirizzo e-mail cultura@comune.oggiono.lc.it, oppure via whatsapp al numero 333/6142906: ogni giorno, a partire da domani, le opere verranno pubblicate sul sito del Comune di Oggiono e sui mezzi di comunicazione comunali.

Già diversi i cittadini che hanno aderito

“Devo dire che l’invito di dar sfogo alla propria creatività ha avuto già da subito un ottimo successo: sono già arrivate diverse opere – ha sottolineato l’assessore - E’ anche un modo di stare tutti vicini, anche se siamo per forza tenuti lontani. E a emergenza finita, quando potremo tornare a stare tutti insieme, con il materiale prodotto organizzeremo una mostra fisica in piazza”.

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