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Davanti al Mandic

Negli ospedali di Lecco e Merate 347 morti per Coronavirus: protesta per l’arrivo dell’Assessore Gallera

Un numero che riguarda solo le vittime ospedaliere, che quindi non tiene conto delle persone sconfitte dal virus nelle proprie abitazioni o nelle case di riposo. Un numero che però, hanno fatto notare Francesco Scorzelli e Giuditta Pacchiarini  significa che circa un lecchese su mille è morto, in ospedale, a causa del covid.

Negli ospedali di Lecco e Merate 347 morti per Coronavirus: protesta per l’arrivo dell’Assessore Gallera
Cronaca Meratese, 13 Luglio 2020 ore 14:53

Una accoglienza “polemica” quella che  i rappresentanti Usb hanno riservato all’assessore di Regione Lombardia Giulio Gallera, atteso oggi, lunedì 13 luglio 2020 a Merate, all’ospedale San Leopoldo Mandic per un incontro di presentazione del progetto sperimentale di radiologia a domicilio e nelle strutture residenziali e ortogeriatria. I rappresentanti dei lavoratori hanno infatti organizzato un “picchetto” per protestare contro la gestione dell’emergenza Covid nei  presidi sanitari del territorio. Lo hanno fatto mostrando dei cartelli con un numero: 347.  Si tratta dei morti per Coronavirus nelle sole strutture ospedaliere di Lecco e Merate.

Negli ospedali di Lecco e Merate 347 morti per Coronavirus: in occasione dell’arrivo dell’Assessore Gallera

Un cifra che riguarda solo le vittime ospedaliere, che quindi non tiene conto delle persone sconfitte dal virus nelle proprie abitazioni o nelle case di riposo. Un numero che però, hanno fatto notare Francesco Scorzelli e Giuditta Pacchiarini  significa che circa un lecchese su mille è morto, in ospedale, a causa del covid.

Un dato che lo stesso Scorzelli aveva già commentato amaramente in rete, annunciando di fatto la protesta in occasione dell’arrivo di Gallera: “Ringraziamolo per i 347 morti solo nei nostri ospedali, per i quasi 400 lavoratori positivi al tampone. Ma soprattutto ringraziamolo per averci concesso di avere la migliore direzione strategica della Lombardia, secondo la quale tutto è andato bene. Tanto bene che tra un camice visitatore e l’altro (non idrorepellente) consigliarono di inserire un grembiule in plastica da cucina. Tanto competenti che il trasporto pazienti COVID positivi con FFP2, iniziò solo a metà aprile”.

Presenti, all’esterno dell’ospedale di Merate i rappresentanti istituzionali, tra i quali il sindaco Massimo Panzeri e le Forze dell’Ordine.

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