Nella notte

Maxi furto in azienda, bottino da più di un milione di euro

E' successo nella Ufp di Missaglia, in via Rossini. I ladri si sono arrampicati sul tetto e calati dal lucernario

Maxi furto in azienda, bottino da più di un milione di euro
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Un colpo «degno di Arsenio Lupin», messo a segno da una banda organizzata ed efficiente e che ha fruttato un bottino di oltre un milione di euro. Un regalo di Natale davvero indesiderato quello che i ladri hanno deciso di fare ai fratelli Sergio e Marco Panzeri, titolare dell’azienda Ufp - Utensileria fratelli Panzeri - di via Rossini a Missaglia. Nella notte di sabato scorso, 9 dicembre, un gruppo di malviventi si è introdotto nell’azienda, con una strategia che fa capire chiaramente l’esperienza dei responsabili.

Maxi furto in azienda, bottino da più di un milione di euro

«Non erano degli sprovveduti, sono andati a colpo sicuro - hanno raccontato i titolari - Hanno disattivato l’allarme e hanno rubato due furgoni dalla ditta qui accanto. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso sei uomini: si sono arrampicati sul tetto, come fossero Arsenio Lupin, hanno tolto il lucernario e si sono calati nell’azienda».

La Ufp - Utensileria fratelli Panzeri - di via Rossini a Missaglia

Una volta all’interno, i ladri hanno subito puntato il magazzino, portando via tutto il materiale presente, soprattutto utensili e barre in metallo duro.

«Hanno riempito dei sacchi che si erano portati dietro e per uscire hanno sfondato le finestre del bagno. Hanno anche tagliato i cavi della luce, per evitare che i sensori la facessero accendere all’ingresso degli spogliatoi. A quel punto hanno attraversato il piazzale sul retro e hanno caricato i furgoni, hanno rotto la rete e se ne sono andati come se niente fosse» hanno spiegato con amarezza i titolari.

La squadra di malviventi si è introdotta nell’azienda verso le due di notte e ci è rimasta per più di due ore, fuggendo con il La bottino alle 4.17 del mattino. «Stiamo ancora finendo l’inventario, ma hanno portato via materiale per oltre un milione di euro. Nel magazzino abbiamo anche tutte le cose dei clienti, quindi ora dovremo spendere almeno 200mila euro per ricomprare la materia prima e poi rifare tutto da capo. E’ un bel problema, se dovesse ricapitare una cose del genere saremmo costretti a chiudere».

L’azienda ha aperto nel 1989 e negli anni aveva subito solo furti di piccola entità, con una perdita di soli spiccioli e qualche computer. Questa volta, invece, i ladri hanno fatto danni molto più ingenti. «Ci hanno proprio fatto un bel regalo per un sereno Natale - hanno commentato con amarezza i fratelli Panzeri - Noi l’8 lavoravamo e anche sabato mattina siamo venuti in azienda. Solo a quel punto abbiamo scoperto il furto».

Immediata la chiamata ai Carabinieri di Casatenovo, a cui i fratelli Panzeri hanno sporto denuncia contro ignoti. «Sono ormai 3 anni che le aziende nel nostro settore sono prese di mira costantemente dai ladri. Deve trattarsi per forza di una banda ben organizzata ed abile. Forse ci hanno curato e di certo avevano già fatto un sopralluogo. Sono arrivati con tutto l’occorrente e sono andati a colpo sicuro. I furgoni sono poi stati ritrovati a Lodi, vuoti e abbandonati».

Una banda di ladri specializzata

A confermare il sospetto dei fratelli Panzeri riguardo l’essere stati presi di mira da un gruppo ben organizzato ed esperto, il fatto che nello stesso week-end in cui è stato messo a segno il colpo a Missaglia altre 12 aziende dello stesso settore e distribuite in tutta Italia sono state derubate. «E’ una banda specializzatissima e sono anni ormai che i furti vanno avanti. Possiamo solo sperare che li trovino e che sia l’ultima volta che ci capiti una cosa del genere. L’unica cosa buona, se così si può dire, è che stanno arrivando le vacanze di Natale, quindi abbiamo un po’ di tempo per capire bene come muoverci. Certo, non è così che volevamo passare le feste» hanno concluso i titolari.

Un colpo ben progettato, dunque, che oltre ai danni e alle perdite subite ha portavo via anche la serenità natalizia ai fratelli Panzeri e a tutta l’azienda.

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