Un racconto emozionante

La Protezione civile di Merate ripercorre i drammatici giorni dell’emergenza IL RACCONTO E LE FOTO

Il trasferimento da un ospedale all'altro di dispositivi medici, la consegna dei pasti, i "giri" porta a porta per imbucare mascherine e volantini informativi e molto altro ancora.

La Protezione civile di Merate ripercorre i drammatici giorni dell’emergenza IL RACCONTO E LE FOTO
Meratese, 24 Giugno 2020 ore 10:52

Il trasferimento da un ospedale all’altro di dispositivi medici, la consegna dei pasti, i “giri” porta a porta per imbucare mascherine e volantini informativi. E ancora, il posizionamento dei ramoscelli d’ulivo sulle tombe dei cimiteri nel periodo pasquale e quindi, con la Fase 2, tutte le attività di controllo di accessi e distanziamenti al Mandic, al mercato e molto altro. A distanza di quattro mesi dal primo vero weekend di emergenza, quando si verificarono i primi casi a Codogno, il gruppo di Protezione civile di Merate si guarda alle spalle e sfoglia l’album dei “ricordi” di un’emergenza gestita con grandissimo impegno da parte di tutti i volontari.

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I primi giorni di emergenza

Sono proprio i volontari, in un comunicato diffuso nella mattinata di oggi, mercoledì 24 giugno, a ripercorrere quei giorni terribili. “Dopo la dichiarazione da parte del Governo dello stato di emergenza nazionale alla fine del mese di Febbraio, l’intero Gruppo di Protezione Civile di Merate è stato allertato in occasione del crescente aumento dei contagi e, dopo l’estensione della “zona rossa” a tutto il territorio lombardo, il giorno 9 Marzo. E’ stato costituito presso il Comune di Merate il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) con la formale attivazione dei Volontari per lo svolgimento dei servizi di assistenza alla popolazione secondo le disposizioni del Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile. Il primo intervento che ci ha visto protagonisti in quei giorni quando la situazione sanitaria nei presidi ospedalieri di Merate e di Lecco era al collasso è stato il trasferimento da Vimercate all’Ospedale di Lecco di un macchinario elettromedicale per anestesia che sarebbe stato convertito ad uso respiratorio. Da quel momento sono iniziate le quotidiane “visite” all’Ospedale di Merate per la consegna dei pasti offerti dalla ditta Formenti Carni di Cassago Brianza e dei generi alimentari dalla Panetteria Tamandi di Merate che sono stati distribuiti al personale medico e infermieristico del Pronto Soccorso e dei reparti che nel frattempo erano stati convertiti a “reparti Covid”.

Farmaci, mascherine, volantini e ramoscelli d’ulivo

“Nei giorni successivi, in accordo col Comune di Merate, sono iniziate le collaborazioni con le Farmacie Griffini, San Francesco e Brugarolo per la distribuzione gratuita a domicilio dei medicinali ai cittadini che ne facevano richiesta, per un totale di oltre 120 consegne. In occasione della Pasqua, a causa della chiusura dei cimiteri e delle ordinanze che impedivano qualsiasi tipo di spostamento, l’amministrazione comunale con il supporto del Gruppo di Protezione Civile, degli Alpini e degli Amis di Pumpier ha voluto dare un segnale di vicinanza alla popolazione effettuando la pulizia dei cimiteri e la posa di un ramoscello di ulivo su ognuna delle oltre 4000 tombe dei cimiteri di Merate. Alla fine del mese di Marzo abbiamo svolto la distribuzione dei volantini informativi del Comune di Merate e nei giorni 11 Aprile e 9 Maggio è stata invece effettuata una duplice consegna porta a porta di oltre 26.000 mascherine alla popolazione (due mascherine chirurgiche per ogni nucleo famigliare) con l’impiego di tutti i nostri Volontari e con l’aiuto dei Volontari della Croce Bianca di Merate, degli Alpini e degli Amis di Pumpier”.

La Fase 2 della Protezione civile

“Con l’allentamento delle misure di contenimento del contagio e l’ingresso nella cosiddetta Fase 2, a seguito della parziale riapertura dell’Ospedale cittadino, in supporto alla Protezione Civile provinciale, è stato garantito il controllo degli accessi all’interno della hall, mentre nello stesso periodo, in conseguenza della riapertura dell’isola ecologica rimasta chiusa nei due mesi precedenti è stato effettuato un presidio durante gli orari di apertura per evitare il sovraffollamento dell’area, così come al mercato settimanale, inizialmente solo alimentare e con il controllo serrato degli accessi e la misurazione della temperatura e in secondo luogo con il suo ritorno alla normalità.Altri interventi hanno invece riguardato la consegna a domicilio dei computer ai ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Merate, l’allestimento della tenda presso l’Istituto geriatrico e riabilitativo Frisia da utilizzarsi per effettuare i tamponi al personale infermieristico e medico e un servizio di consegna e ritiro della biancheria e degli indumenti dei pazienti ospedalizzati alle famiglie”.

Oltre 100 interventi e 1600 ore di lavoro

“Soltanto per l’emergenza COVID19, nel complesso il Gruppo di Protezione di Merate ha svolto oltre 100 interventi con un totale di oltre 1600 ore di lavoro (solo per l’intero anno 2019 sono state 2119 le ore di lavoro effettuate) per attività completamente gratuite e al servizio della cittadinanza. Terminata questa emergenza, il nostro impegno continua con la stessa dedizione, passione e abnegazione, con la certezza in questi mesi di avere ricevuto più di quanto abbiamo dato”.

Cercansi nuovi volontari

Chi fosse interessato a entrare a far parte del Gruppo di Protezione di Merate può contattare il sodalizio all’indirizzo protezione.civile@comune.merate.lc.it oppure recarsi presso la nostra sede di Via Cerri 51 a Merate tutti i mercoledì sera dalle ore 21,30 alle ore 23.00.

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