Cronaca
Emergenza Coronavirus

La dottoressa-assessore tra i pionieri dei farmaci sperimentali contro il Covid

Il medico di base a Villa d'Adda racconta la straordinaria battaglia contro il Coronavirus.

La dottoressa-assessore tra i pionieri dei farmaci sperimentali contro il Covid
Cronaca Isola, 03 Maggio 2020 ore 16:39

Natalia Pizzi, residente a Carvico e medico di base a Villa d’Adda, ci ha raccontato la sua straordinaria guerra in prima linea contro il Covid - 19.

Medico di base in prima linea contro il Covid

Natalia Pizzi (a destra nella foto), residente a Carvico e medico di base a Villa d’Adda,  racconta la sua guerra al Covid - 19. «All’inizio procedevamo per tentativi - ha spiegato il medico che per una trentina d'anni ha lavorato come chirurgo oncologico all’Istituto nazionale dei tumori di Milano - Leggevamo, studiavamo, ci informavamo e ci confrontavamo continuamente tra di noi sulla base delle nostre esperienze professionali... Non c’era un protocollo scritto, si andava a tentoni». Ma soprattutto, non c’erano alternative. «Ad un certo punto, durante il periodo più drammatico dell’epidemia, gli ospedali erano così saturi che anche pazienti gravemente compromessi non potevano essere ricoverati - ha continuato la dottoressa, che è anche assessore ai Servizi sociali e alle Politiche per la salute del Comune di Carvico, suo paese di residenza - quindi dovevamo provare a curarli noi a domicilio sfruttando le nostre conoscenze: quando ti misuri con un nemico che non ti lascia scampo, devi usare tutte le armi che hai a disposizione».

"All'inizio procedevamo a tentoni..."

Così, attraverso un continuo lavoro d’équipe e tentando diverse terapie in base al paziente che si aveva di fronte, i medici hanno capito che a compromettere gravemente lo stato di salute dei contagiati non è tanto il virus in sé, ma l’infiammazione che provoca ai vari organi e in modo particolare ai polmoni. «A quel punto è diventato evidente che bisognava dominare il processo infiammatorio, la cosiddetta “cascata di citochine”, quando si è ancora in tempo, cioè quando i sintomi sono ancora lievi e moderati utilizzando farmaci come cortisone e antibiotici - ha semplificato in poche parole il medico - Inoltre, sono risultate molto utili anche l’idrossiclorochina e l’eparina, quest’ultima usata per curare le trombosi che a volte sono causate dell’infiammazione».

"Abbiamo capito che bisognava domare il processo infiammatorio"

La terapia ha iniziato a dare buoni risultati già dai primi di marzo, ma c’è voluto del tempo prima che diventasse il protocollo standard utilizzato anche negli ospedali: «L’11 marzo abbiamo ricevuto un’email dalla Regione in cui si parlava di “utilizzo non appropriato” dei farmaci e ci hanno quasi impedito di somministrarli - ha continuato il medico di Carvico - Ma noi ci eravamo confrontati con gli specialisti e infatti, pian piano, questi medicinali sono stati “sdoganati” e sono entrati a far parte del protocollo anti-Covid».

I successi con il cortisone e l'eparina

La fiducia nell’efficacia del cortisone e dell’eparina per curare il meccanismo patogenico generato dal virus ha spinto numerosi medici a farsi sentire e a scrivere un appello al ministro della Salute Roberto Speranza. A dare vita alla raccolta firme è stato Pierantonio Villa, residente a Robbiate e genero di un pensionato di Villa d’Adda guarito grazie al protocollo adottato dalla dottoressa Pizzi, che ha iniziato a contattare alcuni medici provenienti da diverse zone d’Italia e a raccogliere i loro autorevoli pareri.

L'appello al ministro della Salute

A quel punto ha creato una mailing list a cui si sono via via uniti sempre più specialisti, tutti concordi nell'affermare che un protocollo di cure basato su cortisone ed eparina sembri contrastare efficacemente gli effetti collaterali dovuti alla «super» infiammazione causata dal Coronavirus. I dottori hanno quindi deciso di sottoscrivere un appello all’onorevole, facendolo coincidere con quello a cui hanno aderito 100mila medici di tutta Italia, accompagnandolo con chiarimenti, documentazioni e approfondimenti volti a dimostrare la validità della loro strategia.

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