Coronavirus

Indennità Covid da 1000 euro: chi e come può richiederla e riceverla

Le domande possono essere presentate entro il 30 novembre 2020.

Indennità Covid da 1000 euro: chi e come può richiederla e riceverla
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La Cgil Lecco ha reso noto che è attivo il servizio per la presentazione delle domande di indennità Covid-19 onnicomprensiva. La misura di sostegno, introdotta dal decreto Ristori del 27 ottobre2020  prevede l’erogazione di una indennità onnicomprensiva di mille euro per alcune categorie di lavoratori.

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Indennità Covid da 1000 euro: chi e come può riceverla

Chi sono i destinatari dell'indennità Covid da 1000 euro?

– stagionali o lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
– stagionali di settori diversi dal turismo e dagli stabilimenti termali;
– intermittenti;
– autonomi occasionali;
– incaricati di vendita a domicilio;
– lavoratori dello spettacolo con almeno sette contributi giornalieri nel 2019 e con un reddito derivante non superiore a 35.000 euro;
– lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri nel 2019 e con un reddito derivante non superiore a 50.000 euro;
– lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali.

E’ prevista una indennità di 800 euro  per i collaboratori sportivi.

 

Dove e quando presentare la domanda

Le indennità vanno richieste all’Inps entro il 30 novembre 2020. Non concorrono alla formazione del reddito ai fini fiscali, non sono cumulabili tra loro e neanche con il Reddito di emergenza. Sono invece cumulabili con l’assegno ordinario di invalidità.

Scarica qui il modulo per fare richiesta di indennità onnicomprensiva

"Anche in questo modo - afferma Diego Riva, segretario generale della Cgil Lecco - il sindacato confederale aiuta e sta vicino alle persone che ne hanno bisogno, colpite ed aggravate economicamente a causa dall’emergenza sanitaria. Oltre a tutto ciò, serve pensare a come dare risposte strutturali al lavoro e allargare quella sana economia circolare e sostenibile che potrebbe essere il giusto e necessario valore aggiunto di cui abbiamo bisogno. Solamente creando lavoro, tutti assieme, possiamo affrontare le difficoltà causate dal Covid 19 e rilanciare il Paese. Non ci sono alternative, il Governo deve trovare il modo di confrontarsi anche le forze intermedie. Si devono utilizzare tutte le intelligenze per evitare di perdere l’opportunità di migliorare il paese in senso lato, utilizzando anche le risorse derivanti dallo strumento Next Generation EU”.

Tornando nell’alveo dei servizi: le domande saranno poi trattate da operatrici e operatori del Patronato Inca. “Stiamo lavorando da mesi sulle pratiche di emergenza Covid disposte dai decreti Cura Italia e Rilancio – afferma il direttore del Patronato Inca lecchese Antonio Galli –. Si invitano tutti coloro che pensano di avere i requisiti a contattare le categorie sindacali Filcams, Slc e Nidil per redigere la pratica. A chi ha già richiesto l’indennità nei mesi scorsi arriverà anche questa in automatico, mentre chi si è dimenticato dopo il primo lockdown può chiamarci per presentare la domanda”.

Gli uffici dell’Inca della provincia di Lecco, fino al 31 ottobre scorso, oltre alla normale attività previdenziale assistenziale, hanno redatto ben 159 pratiche per nuove indennità Covid19, 169 per congedo parentale, 57 bonus babysitting (noto anche come “Bonus nonni”), 76 indennità per agricoli e 466 redditi di emergenza. “Anche per quest’ultima pratica si può ancora chiedere l’appuntamento” ricorda Galli.

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