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Il sindaco di Brivio: “L’oratorio estivo? Perché no”

"Non possiamo non investire sui giovani".

Il sindaco di Brivio: “L’oratorio estivo? Perché no”
Meratese, 25 Aprile 2020 ore 09:21

Uno degli interrogativi principali di questi giorni riguarda l’opportunità o meno di organizzare gli oratori estivi, viste le regole sul distanziamento e sulle mascherine che probabilmente continueranno ancora per diverse settimane. Il sindaco di Brivio ha espresso la sua opinione, ritenendo che il Cre vada organizzato, seppur con tutte le precauzioni del caso.

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Oratorio estivo, perché no?

Federico Airoldi ha espresso il suo pensiero durante il post di Facebook di ieri, venerdì 24 aprile 2020, per aggiornare i cittadini sull’andamento dell’emergenza. “Fatta la doverosa premessa che il Sindaco deve applicare le disposizioni di Legge e che la decisione sull’apertura degli oratori e sui campi estivi spetta a Don Emilio, vi sintetizzo il mio pensiero. Per la scuola non ci sarà nessuna fase 2 in quanto è certo che i ragazzi vi torneranno a settembre. Un periodo di isolamento sociale così lungo, con l’ulteriore rischio di non poter portare i ragazzi al mare o ai monti non è positivo. In questo momento la politica, che troppo spesso guarda solo ai numeri ed ai bilanci, deve assolutamente trovare una soluzione equilibrata per consentire ai nostri ragazzi di tornare al più presto all’Oratorio o ai campi estivi in tutta sicurezza perché l’interazione tra loro non può esser solo virtuale. Abbiamo educatori validi e preparati che sapranno fare la loro parte con coscienza ed attenzione”.

Il Comune in supporto della parrocchia

Inevitabile sarà ovviamente il coinvolgimento del Comune. “Il supporto dell’Amministrazione Comunale, se apriranno gli oratori, non mancherà: sarà un supporto tecnico basato sulla collaborazione con medici che potranno preparare gli educatori ed i ragazzi a convivere con nuove norme igienico sanitarie e con accorgimenti atti a garantire la sicurezza. Ci sarà anche un supporto economico, qualora necessario, per l’acquisto di dispositivi di sanificazione ed attrezzature e per sostenere economicamente i campi estivi. Non possiamo non investire sui giovani ed anche se il bilancio comunale è povero, piuttosto asfalteremo qualche centinaio di metri in meno di strada, ma non faremo mancare il nostro contributo. Nei prossimi giorni cercherò di capire quali saranno gli sviluppi su questo importante tema, e poi ne parlerò con Don Emilio”.

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