L'addio a un grande volontario

Grande commozione al funerale di Carlo Cavenaghi FOTO

A rivolgergli l'ultimo saluto nel pomeriggio di oggi, mercoledì 17 dicembre 2020, nella chiesa parrocchiale di Montevecchia, c'erano i suoi amici, chi con lui ha condiviso l'impegno nel mondo del volontariato e i rappresentanti delle istituzioni.

Grande commozione al funerale di Carlo Cavenaghi FOTO
Cronaca Meratese, 17 Dicembre 2020 ore 15:52

Grande commozione al funerale di Carlo Cavenaghi, amatissimo volontario di Montevecchia, colonna portante di numerose associazioni del paese. A rivolgergli l’ultimo saluto nel pomeriggio di oggi, mercoledì 17 dicembre 2020, nella chiesa parrocchiale di Montevecchia, c’erano i suoi amici, chi con lui ha condiviso l’impegno nel mondo del volontariato (in particolare nell’ambito del Parco del Curone), ma anche i rappresentanti delle istituzioni che hanno sempre visto in lui una persona di valore e dalla grande generosità.

Commosso addio a Carlo Cavenaghi

Al funerale, che si è svolto nel pomeriggio di oggi, erano presenti con la fascia tricolore il sindaco di Montevecchia Franco Carminati e l’assessore di Olgiate Matteo Fratangeli, entrambi legatissimi a Carlo Cavenaghi in particolare per il suo impegno come attivo volontario del Parco, il direttore dell’ente Michele Cereda e Ivan Pendeggia, presidente della Pro Loco di Montevecchia, che proprio Cavenaghi aveva contribuito a fondare. “Quando Gesù deve parlare ai discepoli della vita dopo la morte utilizza due categorie, quella del servizio e quella della fedeltà, come per dire che quando in questa vita si vivono queste due caratteristiche è come se vivessimo già una caparra di paradiso – ha affermato il parroco don Fabio Biancaniello durante l’omelia – Gesù parla del servizio di chi è pronto, di chi sa imparare e fare, di chi sa aspettare perché ha fiducia e sa che suo servizio porterà dei frutti sovrabbondanti. Quando parla della fedeltà intende l’atteggiamento di chi è affidabile e dà prova di costanza anche quando è difficile e non e chiaro quello che bisogna fare. Questa fedeltà, questo servizio, ricordano Dio, che è sempre accanto all’uomo anche quando questo non lo cerca. Nel Paradiso ci sarà amore che ha tutti darà la forza di servirsi gli uni con gli altri”.

“Nel suo piccolo ha fatto grandi cose”

“Non ho conosciuto Carlo, abbiamo parlato venti minuti al telefono e una volta cinque minuti alla finestra – ha continuato don Fabio – È stato un uomo che nel suo piccolo ha fatto grandi cose con la fedeltà che il Vangelo ci racconta. Probabilmente con alti e bassi, difficoltà, perché è così quando ci si cura del bene pubblico. La fedeltà e il servizio sono un dono grande e per questo ringraziamo il Signore, perché nell’impegno e nella fedeltà di Carlo ci ha fatto vedere un pezzettino del suo Paradiso. Carlo continuerà a donare ai suoi cari l’impegno e il servizio che si rifletteranno su questa comunità. Chiediamo che Carlo possa essere quell’angelo che ci ricorda che il Signore c’è, ci aspetta ed è al nostro servizio”.

“Grazie Carlo, trasmettevi serenità”

Al termine della funzione è stato il sindaco Carminati a leggere un pensiero dedicato all’amato volontario. “Volevamo essere qui perché Carlo ha avuto per noi un’importanza eccezionale, per noi come Amministrazione, per il Parco, il Monte di Brianza. C’è anche il comune di Olgiate. Carlo aveva la forza di far diventare il tappo una cosa eccezionale, sapeva affrontare temi importanti come l’amianto, era una persona concreta. La Pro Loco piange uno dei suoi amici più cari. La parola che associo a Carlo è gentilezza: il parroco ci ha parlato per 5 minuti, noi per 5-10-20 anni, ma l’ha descritto bene. Trasmetteva tranquillità, serenità. Grazie Carlo, resterai nei nostri cuori”.

 

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