Montevecchia

Fase 2: ecco le regole del Parco del Curone

Il presidente Marco Molgora ha fatto chiarezza su cosa si potrà fare e cosa no da lunedì 4 maggio.

Fase 2: ecco le regole del Parco del Curone
Meratese, 02 Maggio 2020 ore 16:18

Il Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone comunica le nuove modalità di fruizione delle strutture e dei percorsi ubicati all’interno dei confini dell’area, in ottemperanza alle disposizioni previste dal Dpcm del 26 Aprile 2020 e dall’Ordinanza della Regione Lombardia n. 537 del 30 Aprile 2020. Ecco cosa si potrà fare e cosa no dal prossimo 4 maggio, quando inizierà la Fase 2. A spiegare divieti e permessi è stato il presidente Marco Molgora.

Fase 2: le regole del Parco

Ecco le regole dal prossimo 4 maggio:

-L’accesso agli uffici dell’Ente Parco di Montevecchia e Valle del Curone presso Cascina Butto a Montevecchia è possibile solo previo appuntamento telefonico (039.9930384) e solo per esigenze indifferibili;
– Il Parco non può essere raggiunto in automobile, in quanto sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute;
– I comparti di proprietà e gestione dell’Ente – Ca’ Soldato e relativo parcheggio, Cascina Butto e aree di pertinenza, nonché tutte le strutture di servizio – sono chiusi e non possono essere utilizzati dai visitatori in quanto non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto;
– I sentieri sono regolarmente aperti e potranno essere utilizzati da pedoni e ciclisti nel rispetto delle norme del Parco e delle disposizioni previste dalle sopraindicate determinazioni legislative e amministrative;
-Si conferma l’attività di vigilanza da parte delle Guardie Ecologiche Volontarie che, come avvenuto sinora, opereranno nel rispetto delle procedure e delle norme di sicurezza.
Si ricorda che l’attività sportiva e l’attività motoria sono consentite esclusivamente in modo individuale, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

Le raccomandazioni del presidente Molgora

“La sicurezza dipende da tutti noi e la Fase 2 si inserisce in un contesto ancora attivo della pandemia e richiede le stesse cautele che hanno consentito in queste difficili settimane di ridurre lo stato di crisi sanitaria; facciamo appello al senso di responsabilità di tutti i fruitori affinché i sacrifici sopportati non siano stati vani” ha concluso Molgora nel comunicato.

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