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E' di Calusco d'Adda

Esplosione in appartamento, muore un ragazzo di 19 anni

Stava imparando il mestiere, il tragico infortunio è avvenuto in una taverna a Longuelo (Bergamo).

Esplosione in appartamento, muore un ragazzo di 19 anni
Cronaca Isola, 24 Luglio 2020 ore 19:08

Un giovane di Calusco d’Adda è morto in seguito alle ustioni riportate nell’esplosione avvenuta in una casa a Longuelo, a Bergamo, dove stava lavorando come artigiano.  Anas Bzi, originario del Marocco, era alle prime armi, stava imparando il mestiere. Il ragazzo, 19 anni di età, è deceduto oggi, venerdì 24 luglio 2020, a distanza di una settimana dall’accaduto.

Esplosione, morto un giovane di Calusco

Il ragazzo, residente a Calusco, venerdì 17 luglio 2020 stava ristrutturando una taverna insieme ad un collega (rimasto anch’egli ferito nell’incendio) quando il solvente utilizzato per la rimozione della colla ha preso fuoco, forse per la caduta di un faretto alogeno utilizzato per illuminare il cantiere. Dopo l’infortunio il 20enne era stato ricoverato in prognosi riservata al centro Grandi ustionati di Genova, dove è deceduto. I genitori hanno saputo la notizia della morte all’alba nel cuore della notte di oggi.

Ennesima morte sul lavoro

«Non possiamo accettare che la ripresa delle attività lavorative debba per forza implicare una nuova scia di infortuni gravi e mortali, come invece purtroppo stiamo registrando – commentano i segretari provinciali Giuseppe Mancin della Feneal-Uil, Simone Alloni della Filca-Cisl e Luciana Fratus della Fillea-Cgil –. L’equazione per cui a un maggior carico di lavoro corrispondono più infortuni va spezzata con la prevenzione, la formazione, l’informazione puntuale rivolta ai lavoratori, i controlli e le sanzioni. Questo vale soprattutto per un settore come quello edile, i cui lavoratori sono da sempre esposti a troppi rischi».

Fare chiarezza su cause e responsabilità

«Nel caso specifico – aggiungono – chiediamo che cause e responsabilità vengano accertate in tempi rapidi e fino in fondo, per fare giustizia su questa morte ingiusta. Noi non smetteremo di vigilare sul rispetto delle norme, a fare pressioni sulle istituzioni perché il tema della sicurezza resti al centro dell’attenzione anche garantendo alle strutture preposte, già provate dall’emergenza Covid, mezzi e personale per poter operare con efficacia. Alla famiglia della vittima vanno le nostre sentite condoglianze».

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