Sirtori

Encomio solenne al dottor Spreafico, salvò la vita ad un volontario alpino FOTO

Il giovane radiofonista era rimasto folgorato durante l'esercitazione Vardirex

Encomio solenne al dottor Spreafico, salvò la vita ad un volontario alpino FOTO
Casatese, 27 Giugno 2020 ore 17:05

Il consiglio direttivo sezionale di Lecco degli Alpini ha voluto premiare il dottor Antonio Spreafico per le straordinarie capacità umane e professionali durante le attività di esercitazione di Vardirex.

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L’ encomio solenne è stato consegnato lo scorso 20 giugno, durante l’assemblea dei delegati. A ricevere il riconoscimento per la sua azione di primo soccorso che ha permesso di salvare la vita ad un volontario è stato il dottor Antonio Spreafico, medico di Sirtori e operatore volontario del nucleo di protezione civile dell’Ana. L’episodio è avvenuto lo scorso 8 novembre nella cava del Belgiardino, nel Lodigiano, alla presenza di oltre un centinaio di volontari, provenienti da Lombardia e Veneto che hanno preso parte alla simulazione di un evento emergenziale di tipo idrogeologico.

Il racconto di Spreafico

«Era una giornata con un visibilità ridotta e pioveva molto – aveva raccontato al Giornale di Merate il medico – Con la squadra di soccorso stavamo osservando i preparativi per l’esercitazione di pompaggio quando, all’improvviso, alle nostre spalle abbiamo sentito un boato seguito da una specie di lampo». Dietro il medico e la sua squadra si era posizionato un mezzo addetto al ponte radio che, non rendendosene conto a causa del maltempo, è andato a posizionarsi sotto un cavo dell’alta tensione. «Ci siamo girati e abbiamo visto un volontario per terra, immobile, steso sul fianco in mezzo all’erba e alle pozze d’acqua – raccontava il dottor Spreafico – ci siamo precipitati da lui e abbiamo visto che la tuta stava fumando a livello dell’inguine: era stato colpito da una scarica di 15mila volt in alta tensione, probabilmente quando ha toccato il mezzo. A quel punto con l’aiuto di altre persone lo abbiamo spostato per circa 3-4 metri, in una zona asciutta. Non aveva battito e presentava un trisma, una rigidità, alla bocca che non consentiva di introdurre un abbassalingua di legno. Così ho iniziato una decompressione toracica in attesa dei soccorsi, mentre altri volontari gli toglievano il casco, gli occhiali e sollevandogli la testa cercavano di stimolarlo a parole. Dopo circa 20 decompressioni, per fortuna, il cuore ha ripreso a battere e anche i suoi parametri vitali sono pian piano migliorati».

Una volta giunta sul posto l’autoambulanza della Croce Rossa il volontario, originario della Bergamasca e presente con il gruppo alpini di Bassano, era già in fase di ripresa anche se ancora confuso e non riusciva a muovere le gambe. Una vicenda che, senza il pronto intervento di Spreafico, poteva anche tramutarsi in una tragedia, proprio per questo il direttivo ha deciso di consegnargli un economio in cui si ricordano le capacità umane e professionali del medico sirtorese.

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