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Casatenovo

Il progetto definitivo di Santa Giustina è stato depositato

Ecco gli interventi che verranno apportati sull'edificio storico

Il progetto definitivo di Santa Giustina è stato depositato
Cronaca Casatese, 27 Giugno 2020 ore 12:35

Pur con le difficoltà operative degli ultimi mesi, i progettisti incaricati hanno depositato nei giorni scorsi il progetto definitivo per il restauro della chiesa di Santa Giustina, subito trasmesso alla soprintendenza per il parere di competenza.

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La lunga storia di Santa Giustina

La chiesa di Santa Giustina è un edificio di epoca romanica-rinascimentale, con origini nella Casatenovo medioevale. L’edificio, di proprietà del comune, è entrato a far parte del progetto “Antiche chiese, nuove prospettive” che ha ottenuto un importante contributo da Fondazione Cariplo, Il contributo ricevuto, unito a risorse proprie del comune di Casatenovo, permetterà di realizzare un progetto di restauro e rifunzionalizzazione della chiesa.

Progetto di restauro di Santa Giustina: ecco gli interventi

“È un progetto di restauro articolato e complesso che interviene su molti aspetti che caratterizzano un bene ricco di storia: aspetti architettonici, funzionali, relativi alla staticità, al rischio sismico, ai sotto-servizi, al restauro degli affreschi. Per questa ragione, i progettisti hanno mantenuto un rapporto costante con Sovrintendenza in questi mesi” – ha spiegato l’assessore del comune di Casatenovo, Guido Pirovano – “È stato un lavoro affascinante da cui è scaturita anche una relazione storica che ha permesso di ricostruire tutti gli interventi eseguiti sulla chiesa nei secoli. Relazione che metteremo a disposizione della cittadinanza a breve”

Il progetto di restauro prevede tra gli interventi principali: delle opere di miglioramento sismico; delle opere di deumidificazione; opere di difesa delle murature (intercapedine perimetrale arena); revisione manto copertura chiesa e cuspide conica del campanile; allontanamento acque meteoriche dalla cella campanaria,;restauro conservativo apparati murari interni, decorazioni, affreschi; restauro serramenti; il restauro marmi e legni dell’altare maggiore; il trattamento pavimentazioni in cotto; la conservazione opere in ferro (tiranti, grate ecc ..); il ripristino funzionalità campana (a corda), un nuovo impianto elettrico ed illuminazione, impianto audio e rete dati, impianto anti intrusione; una linea vita cella campanaria.

Il comune deve attendere ora il parere della soprintendenza, per poi procedere secondo le indicazioni della stessa alle fasi successive e alla approvazione del progetto esecutivo, per poi indire la gara d’appalto.

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