La situazione negli ospedali lecchesi

Covid: 330 pazienti ricoverati tra Lecco e Merate, 29 in terapia intensiva. Vittime raddoppiate in una settimana

Non solo Coronavirus. La Asst continua a garantire gli interventi chirurgici urgenti con due sale operatorie. "Non solo ma in tre sale vengono effettuati gli interventi non procrastinabili soprattutto in campo oncologico"

Covid: 330 pazienti ricoverati tra Lecco e Merate, 29 in terapia intensiva. Vittime raddoppiate in una settimana
Meratese, 16 Novembre 2020 ore 16:46

Sono 330 i pazienti Covid ricoverati tra Lecco e Merate, una trentina in più rispetto ad una settimana fa. Il dato è stato ufficializzato oggi, lunedì 16 novembre dal dottor Paolo Favini, direttore generale della Asst di Lecco.

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Covid: 330 pazienti ricoverati tra Lecco e Merate, 29 in terapia intensiva, 40 sotto respiratore

“Come si evince dall’aumento dei pazienti ricoverati stiamo rispondendo alla richiesta di Regione Lombardia di incrementare i posti letto – ha spiegato il dg  – Al momento, guardando a questi numeri, non ho a disposizione elementi che possano indicare un calo dell’incidenza del Covid, almeno sul nostro territorio”.

Veniamo proprio ai dati quindi: al Manzoni i degenti Covid sono 194, 136 quelli al Mandic. Intensa la pressione sulle terapie intensive con 20 posti letto occupati a Lecco e 9 a Merate. “Prima della pandemia avevano a disposizione 14 postazioni operative – ha sottolineato il dottor Favini   – oggi di fatto abbiamo 30 posti completamente strutturati e attrezzati”.  40 i pazienti che per respirare hanno la necessità di supporti esterni: 21 sono ricoverati a Lecco e 9 a Merate. 38 le vittime da settembre, raddoppiate in una settimana (lunedì scorso erano 19).

Il personale

1483 tamponi i dipendenti della Asst sottoposti a tampone da settembre ad oggi:  148 positivi  sono risultati  positivi al Coronavirus. “Il 30% di questi ultimi si è nel frattempo negativizzato – ha aggiunto il Dg – ed è stato reinserito nell’organico attivo”. 

Non solo Covid, continuano gli interventi chirurgici

Tante  le analogie con la “prima ondata”.  Rispetto alla scorsa primavera però (quando si raggiunsero i 540 ricoverati nei due ospedali), c’è una grande differenza. “Allora i due presidi erano praticamente e totalmente. Ora trattiamo in contemporanea molte altre patologie. Basti pensare a quanto accaduto stamattina nei due Ps. Al Pronto soccorso di Lecco sono arrivati 8 pazienti Covid e 11 non Covid. A quello del Mandic 3 Covid e 8 non Covid”. La Asst continua a garantire gli interventi chirurgici urgenti con due sale operatorie.Non solo ma in tre sale vengono effettuati gli interventi non procrastinabili soprattutto in campo oncologico” ha aggiunto il dottor Favini.

Gli ambulatori

Restano al momento aperti anche gli ambulatori. “E’ una decisione che prendiamo giorno per giorno – ha specificato il dg – Abbiamo registrato un calo degli accessi. Molti disdicono l’appuntamento, altri rinunciano senza nemmeno avvisare e ciò, evidentemente, crea una problematica nella pianificazione delle visite”.

Il confronto

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