Emergenza sanitaria

Coronavirus: la riflessione del sindaco di Paderno

"Un marzo tragico, ma non dimentichiamo che dietro ai decessi ci sono persone, famiglie e amici"

Coronavirus: la riflessione del sindaco di Paderno
Cronaca Meratese, 10 Aprile 2020 ore 09:28

Il sindaco di Paderno, Gianpaolo Torchio, ha voluto condividere con i suoi concittadini, nella serata di ieri 9 aprile 2020, una riflessione sul tragico aumento della mortalità in paese.

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Coronavirus: la riflessione del sindaco Torchio

“Quando si parla di decessi, di persone che ci hanno abbandonato, vorremmo solo pensare a cosa ognuno di loro ha rappresentato per la sua famiglia, per gli amici, per ciò che ha lasciato – ha affermato il primo cittadino – Quando si arriva a contare i morti, perdendo necessariamente di vista il singolo, è perché qualcosa di molto grave è successo, o sta succedendo. Qualcosa di così grave da dover fare un passo indietro per capirne la dimensione”. Il sindaco ha quindi condiviso con i padernesi una riflessione circa il tragico aumento della mortalità in paese durante il mese di marzo 2020. “Per comprendere l’impatto dell’epidemia Covid-19 non è sufficiente affidarsi al numero dei positivi al tampone e dei decessi tra questi, ma dobbiamo verificare come sta variando la mortalità complessiva nel periodo che stiamo vivendo. In altri territori, vicini a noi, questi incremento è stato studiato e i risultati sono drammatici”, ha proseguito. “Abbiamo verificato la situazione a Paderno d’Adda e a marzo 2020 sono deceduti 8 concittadini, di cui 7 negli ultimi 15 giorni del mese. Si tratta dei decessi complessivi, non solo da Covid 19, ma è evidente che l’epidemia ha pesato. Si è infatti trattato del peggior mese degli ultimi 20 anni almeno”. Torchio ha precisato anche che la media ventennale dei decessi nel mese di marzo era di 2,8 mentre in questo 2020 è stato registrato un dato tre volte superiore alla media.

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Sembra essere all’insegna dell’inversione di tendenza l’inizio del mese di aprile, come ha specificato sempre il sindaco. Resta fermo a 21 infatti sia il numero di positivi che il numero di persone in isolamento domiciliare, molte delle quali hanno già terminato il periodo di quarantena previsto. Anche il triste dato dei decessi sembra aver rallentato la sua corsa in questi primi giorni del mese. “Dobbiamo continuare ad evitare di uscire di casa se non per lo stretto necessario, mantenere le distanze sociali, usare le mascherine. Lo dobbiamo fare per non avere altri mesi come marzo 2020”.

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