La testimonianza

Coronavirus, il vigile del fuoco Amonini scrive dall’ospedale: “Meglio chiusi in casa che qui”

L'Alpino ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook anche per ringraziare le Penne Nere che hanno realizzato il nuovo ospedale a Bergamo.

Coronavirus, il vigile del fuoco Amonini scrive dall’ospedale: “Meglio chiusi in casa che qui”
Meratese, 01 Aprile 2020 ore 12:15

Da tre settimane è ricoverato all’ospedale di Merate a causa di una polmonite causata dal Coronavirus. Ferruccio Amonini, cernuschese, volontario dei Vigili del Fuoco di Merate noto col soprannome di “Alpino”, ieri ha trovato la forza di prendere il suo smartphone e di scrivere un messaggio ai tanti amici in apprensione per le sue condizioni di salute.

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L’Alpino combatte contro il Coronavirus

Questo il messaggio che ha pubblicato nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 31 marzo. “Non sono ancora in forma dopo tre settimane di ospedale. Stanno usando su di noi il famoso farmaco sperimentale, speriamo funzioni.vedo una piccola luce in fondo al tunnel. Per ora sono sotto ossigeno forzato da 2 settimane… vi prego ho faticato per scrivere e non poco. non fatemi domande ma solo auguri. Non ce la farei a rispondere a tutti per ovvi motivi mi stanco subito: grazie per l’affetto che mi dimostrate, un grosso abbraccio a tutti. Ferruccio”.

Meglio a casa che in ospedale

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“Non vedo l ora di uscire da qui: è un inferno, credetemi. Quindi meglio restare chiusi in casa che chiusi in ospedale… ve lo assicuro. Ciao ragazzi, spero di tornare presto sulle onde della mia vita”. Ma un vero alpino – e Amonini lo è, orgoglioso com’è di aver prestato servizio d’ordine a numerosi raduni, adunate e iniziative varie – non può non poteva non rivolgere un pensiero alle tante Penne Nere bergamasche impegnate nella realizzazione dell’ospedale alla Fiera di Bergamo. “Un saluto a tutti colleghi pompieri e a tutti i miei fratelli alpini che mi mandano messaggi di solidarietà e fratellanza. Agli alpini: siete grandiosi, costruire a Bergamo un ospedale in una settimana solo i fratelli di penna lo possono fare gratuitamente… quando c è bisogno gli alpini ci sono sempre, il nostro cuore, il nostro dna è questo. Siete grandi…. punto. Adesso vi saluto ho consumato metà energia, ma ve lo dovevo. Mai mulà tira e tasi”.

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