L'intervento

Coronavirus, il vicesindaco di Merate invita alla responsabilità

Procopio: "Si tratta di cambiare le nostre abitudini per qualche settimana".

Coronavirus, il vicesindaco di Merate invita alla responsabilità
Meratese, 07 Marzo 2020 ore 08:56

Un appello ai suoi concittadini perché mantengano un comportamento responsabile, nel tentativo di arginare l’emergenza da Coronavirus che anche in Brianza e nel resto del Lecchese inizia a farsi consistente. A lanciarlo è Giuseppe Procopio, vicesindaco di Merate, che ha voluto sottolineare l’importanza di attenersi alle prescrizioni delle autorità soprattutto in questo weekend.

L’appello di Procopio

“Faccio un accorato appello a tutti i cittadini, agli esercizi pubblici bar e ristoranti della città e alle attività in generale di ogni settore. Capisco che il momento economico è difficile ma la situazione sanitaria generale in questo momento è peggio.  Per fortuna, per ora, la nostra città non vive una situazione come altre tipo Codogno, Nembro o Alzano o altri comuni con tanti contagi. A queste comunità che lottano va il nostro abbraccio.  Senza fare allarmismi allo stesso tempo nessuno sa prevedere cosa succederà domani o tra una settimana. Pertanto invito i ragazzi, tutti i cittadini e i gestori di attività pubbliche di fare una seria riflessione questo fine settimana sull’opportunità dell’importanza di rispettare le regole che ci ha dato la regione e gli esperti sanitari”.

Limitare i contatti sociali

“Non rispettare le raccomandazioni, non ridurre i contatti sociali, non restare a casa se si hanno sintomi riconducibili al coronavirus (tosse, alterazioni della temperatura anche limitate, riniti e così via), non lavarsi spesso le mani, non imparare a starnutire e tossire all’interno del gomito senza spargere l’ormai famoso “droplet” ovvero le goccioline di saliva che ci escono dalla bocca, significa non solo fare un danno a sé stessi, ma all’intera comunità. I principali problemi da affrontare stanno proprio qui: nella responsabilità personale.  In fondo si tratta di cambiare le nostre abitudini per qualche settimana, di rendere sempre più difficile al virus trovare un nuovo “ospite” al quale passare”.

Coronavirus, “il sentito dire vale zero”

“In Italia abbiamo virologi, epidemiologi e tanti altri specialisti di livello mondiale: dobbiamo fidarci di chi queste cose le ha studiate e le studia da anni. Il “sentito dire” vale zero. Il pensare che non ci possa toccare ancora meno. Non facciamoci fregare da questo virus. Non facciamo del terrorismo ma prendiamo questo momento molto seriamente sopratutto perché involontariamente potremmo far danno a chi è più fragile di salute come i nonni, i genitori e chi ha qualche difesa immunitaria più fragile. Più rispettiamo le regole prima ne usciremo e meno danni di ogni genere ci sarà. Ce la faremo. Tutti insieme. Rispettando le regole. Un grazie di cuore a tutto il personale medico sanitario Lombardo, nessuno escluso, che non si è mai fermato e agli amministratori locali dei comuni più in difficoltà che tengono la barra dritta senza demoralizzarsi”.

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