Un paese ferito

Coronavirus, il bilancio del sindaco di Brivio di un mese di emergenza

Il primo cittadino ha proposto l'onorificenza per il dottor Mauri.

Coronavirus, il bilancio del sindaco di Brivio di un mese di emergenza
Meratese, 29 Marzo 2020 ore 14:06

E’ un lungo bilancio sull’emergenza Coronavirus, quello che ha affidato alla sua pagina Facebook nella giornata di oggi, domenica 29 marzo 2020, il sindaco di Brivio Federico Airoldi. Il suo è un paese che nell’ultima settimana ha pagato un tremendo tributo in termini di vite umane al contagio da Covid-19, ma al tempo stesso a Brivio sono nate numerose iniziative di solidarietà spontanee che lo stesso primo cittadino ha voluto sottolineare.

Coronavirus, un mese di emergenza

“Ad un mese dall’inizio dell’emergenza determinata dalla diffusione del Covid 19 voglio fare, con voi, il punto della situazione per quanto riguarda il nostro Comune – ha argomentato Airoldi – I livelli di assistenza alle persone anziane e disabili sono stati aumentati. Grazie al supporto della Protezione Civile ed alla collaborazione dei commercianti e della farmacia vengono assistiti nella consegna della spesa e dei medicinali a casa. In molti casi si è attivata una rete di solidarietà tra vicini di casa, che permette a molte persone di farsi aiutare negli acquisti dei generi necessari e nell’espletamento di molti adempimenti quotidiani. E’ un segnale molto positivo perché indica che il senso di comunità c’è. Le eccezionali limitazioni alla mobilità delle persone, inizialmente non del tutto comprese dai cittadini, sono state via via rispettate nel senso più stringente dei disposti normativi. E’ l’unico metodo efficace per contrastare la trasmissione interpersonale del virus. I numerosi controlli effettuati dalla Polizia Locale e dalle forze dell’ordine non hanno generato provvedimenti sanzionatori. Grazie per il senso civico e per la responsabilità che state dimostrando”.

Turnazione in municipio

Un

L’emergenza ha ovviamente avuto ripercussioni anche sull’attività della macchina amministrativa. “In ottemperanza ai disposti normativi l’attività amministrativa è stata ridotta ed il personale del Comune è presente a turnazione. Nonostante questo andiamo avanti e riusciamo a garantire tutti i servizi essenziali alla collettività, sperando di poter ripristinare nel più breve tempo possibile anche i servizi di pulizia delle strade e riaprire il centro di raccolta rifiuti. In questi giorni la mia presenza in Comune non è venuta meno, anzi è notevolmente aumentata. Ho avuto modo di parlare al telefono con moltissimi cittadini. Mi hanno posto tanti quesiti relativi ad aspetti gestionali di vita quotidiana, di salute, sulla nostra Casa di Riposo ed anche preoccupazioni per le attività produttive ed il lavoro.Il dovere del Sindaco è quello di rispondere in modo chiaro e trasparente”.

Il caso della casa di riposo

Sta facendo discutere il caso dei contagi in casa di riposo, dove il sindaco ha chiesto l’intervento dei Carabinieri. “Avete letto il comunicato relativo alla RSA. Ho deciso di inviare alla Prefettura ed al Comando Carabinieri la segnalazione di un numero di decessi elevato in un arco temporale limitato, chiedendo gli interventi di loro competenza anche a seguito della mancanza di informazioni sulle condizioni di salute degli ospiti ai loro parenti, alcuni dei quali molto preoccupati mi hanno contattato direttamente per capire il motivo che determinava la sistematica risposta di una segreteria telefonica. Il Comune ha nominato due componenti del Consiglio di Amministrazione, che non hanno deleghe operative: ho chiesto di tener monitorata la situazione e le attività della RSA e riferirmi se sono necessarie altre azioni”.

Le ripercussioni economiche

“Alcuni concittadini mi hanno manifestato preoccupazione per la possibile perdita del lavoro – ha aggiunto Airoldi – Rispondo come Sindaco, senza far politica. Il periodo è difficile e la fiducia va alimentata con realismo e non con scenari ed orizzonti ingannevoli che servono solo ad alimentare tensione sociale. Affermare che nessuno perderà il posto di lavoro a causa del virus quando gli analisti economico finanziari ci indicano il contrario, non è realistico. Il Comune di Brivio, oltre ad utilizzare gli strumenti e le risorse messe a disposizione dallo Stato, non lascerà solo nessuno. Per noi la solidarietà viene prima di tutto. Nei prossimi giorni in collaborazione con la Parrocchia e con le Associazioni inizieremo a ridefinire le modalità di raccolta dei generi alimentari ed anche di eventuali donazioni in denaro, da mettere a disposizione di chi avrà necessità derivanti dalla perdita del lavoro”.

L’onorificenza al dottor Mauri

“La nostra comunità è stata sinora colpita con quattro decessi causati dal Coronavirus – ha proseguito il primo cittadino – La prematura scomparsa del dottor Ivan Mauri ha suscitato sgomento e commozione in tutti noi. Ivan era conosciuto e stimato non solo come preparato medico, ma anche per la sua bontà d’animo e per la semplicità e l’affetto con cui trattava le persone, da amici più che da pazienti. Ha lavorato sin quando le forze glielo hanno consentito e si è fatto curare, pur essendo medico ed avendo tutte le conoscenze del caso, come uno dei tanti cittadini che in questi giorni chiedono aiuto agli ospedali. Un alto esempio di valore civile e morale. Per questo ho deciso di chiedere al Presidente della Repubblica la concessione di un’onorificenza al valor civile alla memoria di Ivan Mauri”.

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