I contagi

Coronavirus: 1159 contagiati nel Lecchese. Casi di nuovo aumento in tutta la Lombardia I DATI AGGIORNATI

Crescita, rispetto al dato diffuso ieri, di 83 casi

Coronavirus:  1159 contagiati nel Lecchese. Casi di nuovo aumento in tutta la Lombardia I DATI AGGIORNATI
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Il presidente d Regione Lombardia, nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 26 marzo 2020,  lo aveva anticipato: "I contagi sono tornati ad aumentare" e purtroppo in serata è arrivata la conferma anche dall'assessore Regionale Giulio Gallera. In tutta la Lombardia la curva di diffusione del Coronavirus è tornata a risalire. E il nostro territorio non fa eccezione. I positivi nel  nel Lecchese sono arrivati a 1159 con un aumento, rispetto al dato diffuso ieri, di 83 casi.

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Sul territorio regionale i soggetti positivi al Covid-19 sono 34889 (2443 in più rispetto a ieri, il giorno prima l’incremento era stato di 1643). Il numero di pazienti ricoverati è di 10681 (655 in più, il giorno precedente erano stati 315 i nuovi accessi). A questi si devono aggiungere 1263 persone in terapia intensiva (27 in più, quando ieri invece erano aumentate di sole 42 unità). Purtroppo continua a essere molto alto il numero delle vittime salite a 4861, con 387 decessi in più nelle ultime 24 ore (il giorno precedente erano stati 296). "Il dato positivo della giornata è rappresentato dalle 1501 persone guarite, salite rispetto a ieri quando erano 990", ha commentato Gallera.

Coronavirus: 1159 contagiati nel Lecchese

Dati per provincia: 

Bergamo: 7458 (+386)

Brescia: 6931 (+334)

Como: 776 (+56)

Cremona: 3370 (+214)

Lecco: 1159 (+83)

Lodi: 1968 (+84)

Monza e Brianza: 1750 (+163)

Milano: 6922 (+848)

Mantova: 1270 (+74)

Pavia 1685 (+ 107)

Sondrio 325 (+ 41)

Varese 502 (+ 34 )

L'analisi dell'aumento dei casi di Coronavirus

Nel corso della conferenza stampa  organizzata ogni giorno da Regione Lombardia sono intervenuti anche i dottori Carlo Federico Perno, direttore medicina di laboratorio dell’ospedale Niguarda, e Fausto Baldanti, direttore dell’unità di virologia del San Matteo di Pavia. "Credo che i dati debbano essere visti con una certa articolazione – ha spiegato il professor Perno -. I numeri ci dicono oggi che ci sono aumenti dei nuovi positivi e dei guariti. Non si tratta di nuove infezioni ma di nuove diagnosi, ossia rileviamo coloro che si sono infettati da 7 a 14 giorni fa e che oggi manifestano i primi sintomi. Aumentando i tamponi si ha la percezione di un aumento di nuovi positivi, ma si tratta di diagnosi. Ciò è confermato dagli accessi ai pronto soccorso, che sono rimasti stabili rispetto ai giorni scorsi quando invece i nuovi positivi erano più bassi".

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