La storia

Colpito dal Covid si rifiutava di andare in ospedale per non separarsi dal cane. Ora sono di nuovo insieme VIDEO

L'ambulanza era già lì quando i volontari sono arrivati a prendere Patty, Akita americano di 8 anni. Era ferma di fianco al proprietario che i medici e gli infermieri erano venuti a soccorrere: anche se era stato duramente colpito dal Covid-19, l'uomo si rifiutava di essere portato in ospedale

Lecco e dintorni, 01 Giugno 2020 ore 10:05

Pochi giorni fa vi abbiamo raccontato l’emozionante incontro tra un cane, il pastore tedesco Blu e i suoi padroni usciti dall’ospedale dopo aver sconfitto il Coronavirus.  Oggi quella che vi proponiamo è un’altra storia di sofferenza e amore infinito tra uomo e animale ai tempi del Covid. la storia di un uomo che, colpito dal Covid si rifiutava di andare in ospedale per non separarsi dal cane. Ma ora padrone e cane, sono di nuovo insieme grazie ai volontari della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, presieduta dall’onorevole lecchese Michela Vittoria Brambilla.

Colpito dal Covid si rifiutava di andare in ospedale per non separarsi dal cane. Ora sono di nuovo insieme

L’ambulanza era già lì quando i volontari sono arrivati a prendere Patty, Akita americano di 8 anni. Era ferma di fianco al proprietario che i medici e gli infermieri erano venuti a soccorrere: anche se era stato duramente colpito dal Covid-19, l’uomo si rifiutava di essere portato in ospedale. Come andare via, verso un ricovero di chissà quanti giorni e con quali esiti, senza essere certo che la sua amica a quattro zampe sarebbe stata al sicuro? “Ad aiutarlo sono intervenuti subito i volontari della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente: con una corsa contro il tempo il nostro Marco è arrivato sul posto ed è riuscito rassicurare l’uomo, garantendogli che ci saremmo presi cura della sua amata cagnolona – raccontano dall’associazione –  Grazie all’amorevole cura dei volontari Patty non ha sofferto il distacco dal suo papà, e si è subito ambientata alla nuova vita fatta di molte passeggiate nei boschi. Con la volontaria Giorgia ha da subito avuto un grosso feeling: hanno passato molte mattinate a fianco, mentre Giorgia studiava. Finalmente è arrivato il momento per Patty di riabbracciare i proprietari”.

Gli animali durante l’emergenza sanitaria

“Voglio ringraziare con tutto il cuore la LEIDAA – ha detto il proprietario di Patty – per essersi presa cura di lei: i volontari l’hanno trattata come se fosse il loro cane. Grazie a tutti davvero, grazie all’on. Brambilla. Sono felicissimo perché Patty sta benissimo”.

Anche nella “fase due” resta attivo il numero unico 02.94351244 del servizio “LEIDAA per emergenza Covid-19” (da chiamare solo dopo aver letto attentamente le risposte alle “domande frequenti” sul sito www.leidaa.info e sui social collegati). Dal 21 marzo a oggi sono state oltre 13 mila le telefonate gestite.

“I nostri volontari – ricorda l’on. Brambilla – accompagnano a passeggio cani di persone che si trovano in quarantena, accudiscono in casa gli animali di chi è ricoverato o di chi purtroppo non ce l’ha fatta e li portano dal veterinario, quando ce n’è bisogno. Così come continuiamo a soccorrere coloro che chiedono aiuto, sotto forma di cibo o di farmaci per gli animali, specchio del forte “disagio sociale” creato dalla pandemia”.

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