Villa Locatelli

Collocamento disabili e fasce deboli: il bilancio dell’attività della Provincia di Lecco

"Si sono raggiunte ancora interessanti performance pur in un percorso generale non semplice, caratterizzato da un basso livello di scolarità e dalla robusta presenza di disabilità psichiche/intellettive"

Collocamento disabili e fasce deboli: il bilancio dell’attività della Provincia di Lecco
Meratese, 08 Maggio 2020 ore 14:43

Si conferma anche nel 2019 il trend crescente di nuove iscrizioni al servizio Collocamento disabili della Provincia di Lecco, passate da 728 a 778 come il numero totale di persone iscritte arrivato a 2.614 (2.453 nel 2018).I dati degli avviamenti nel 2019 registrano un leggero calo rispetto al 2018 passando da 563 a 554, motivato anche dal considerevole incremento di richieste di computi da parte delle aziende di lavoratori divenuti disabili in costanza di rapporto di lavoro o somministrati, che hanno comunque occupato i posti riservati alle persone con disabilità. Il servizio ha registrato infatti un incremento di 59 richieste computo rispetto al 2018, arrivando nel 2019 a 170 provvedimenti.

Collocamento disabili e fasce deboli: il bilancio dell’attività della Provincia di Lecco

Gli avviamenti al lavoro effettuati hanno confermato la scelta mirata di incontro domanda-offerta effettuata dal servizio, in quanto il 72% circa dei contratti avviati nel 2018 è stato confermato nel 2019 mediante proroghe o trasformazioni a tempo indeterminato. In linea con le indicazioni di Regione Lombardia, quasi il 40% degli avviamenti ha coinvolto le fasce d’utenza più lontane dal mercato del lavoro. Questi risultati sono stati raggiunti grazie alla sempre più ampia diffusione dello strumento della Convenzione articolo 11 legge 68/99: ne sono state stipulate 296 con le aziende per programmare l’assunzione di 508 persone. Il servizio ha proseguito anche con lo strumento della Convenzione ex articolo 14 del decreto legislativo 276/2003, che prevede la copertura della quota disabili per l’azienda attraverso l’esternalizzazione di una commessa di lavoro presso una cooperativa di tipo B. Sono state stipulate 21 Convenzioni ex articolo 14 che hanno permesso l’assunzione di 38 disabili in Cooperative sociali, per un valore di commesse di 863.500 euro. Sono stati attivati complessivamente 501 tirocini extracurriculari in svariate realtà pubbliche e private con l’obiettivo di favorire l’orientamento e l’inserimento lavorativo. I tirocini di adozione lavorativa per lavoratori più difficilmente collocabili sono stati 324. Nonostante la complessità delle singole situazioni, grazie a una serie di circostanze positive, dal 2005 a oggi, per 125 persone è stato possibile accedere a un’assunzione a seguito di un percorso di adozione lavorativa. Anche per le fasce deboli sono stati attivati 80 tirocini25 dei quali trasformati in assunzione. Il compenso economico erogato a favore delle persone è stato di oltre 1.400.000 euro.

 Il Consigliere provinciale delegato ai Centri per l’impiego Giuseppe Scaccabarozzi

 

“Come ormai si verifica puntualmente ogni anno – commenta il Consigliere provinciale delegato ai Centri per l’impiego Giuseppe Scaccabarozzi – il 2019 ha visto il consolidarsi degli interventi della Provincia di Lecco per gli inserimenti lavorativi delle persone con disabilità. Si sono raggiunte ancora interessanti performance pur in un percorso generale non semplice, caratterizzato da un basso livello di scolarità e dalla robusta presenza di disabilità psichiche/intellettive. I 554 avviamenti e le 317 convenzioni stipulate sono in linea con i risultati del 2019 che hanno visto anche la messa in campo di azioni riguardanti le politiche di Disability Manager e il lavoro del Comitato tecnico provinciale nell’individuazione degli inserimenti ottimali e degli ambiti protetti. Questi primi mesi del 2020 purtroppo sono iniziati con l’emergenza Covid-19, comportando gravi disagi soprattutto all’utenza più fragile. Il Collocamento mirato della Provincia di Lecco ha saputo comunque attivare in brevissimo tempo un servizio di assistenza e di monitoraggio, per poter garantire la continuità di tutti i servizi fondamentali, permettendo ad aziende, enti, servizi, ma soprattutto agli utenti, di mantenere un contatto diretto e costante con gli operatori del servizio”.

 

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