L'effetto del virus sul mondo del lavoro

Cassa integrazione in deroga guadagni: 520 lavoratori interessati in Provincia di Lecco

Le ore di sospensione autorizzate ammontano a un totale di 152.489

Cassa integrazione in deroga guadagni: 520 lavoratori interessati in Provincia di Lecco
Meratese, 04 Maggio 2020 ore 11:35

Sono 279 le imprese lecchesi interessate finora dai decreti regionali che autorizzano la concessione della cassa integrazione guadagni in deroga, l’ammortizzatore sociale previsto dai decreti legge 9/2020 e 18/2020 per affrontare l’emergenza causata dal Covid-19.

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Cassa integrazione guadagni in deroga: primi dati su imprese e lavoratori lecchesi

Per quanto riguarda la forza lavoro, risultano essere 520 i dipendenti coinvolti, per un totale di 152.489 ore di sospensione autorizzate. La rilevazione, frutto di un’elaborazione effettuata dal Centro per l’impiego di Lecco della Provincia di Lecco su dati regionali, riguarda i primi decreti emanati da Regione Lombardia tra il 21 e il 28 aprile 2020.

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Di cosa si tratta

Per  “attutire” le conseguenze  economiche  e sociali dell’emergenza coronavirus sono state varate alcune manovre economiche a sostegno dei lavoratori all’interno del decreto Cura Italia; tra queste è prevista l’istituzione di una Cassa Integrazione in Deroga. La CIGD è un intervento di integrazione salariale a sostegno di imprese che non possono ricorrere agli strumenti ordinari perché esclusi all’origine da questa tutela o perché hanno già esaurito il periodo di fruizione delle tutele ordinarie.

La CIGD può essere concessa o prorogata ai lavoratori subordinati con la qualifica di operai, impiegati e quadri, compresi gli apprendisti e i lavoratori somministrati, con un’anzianità lavorativa presso l’impresa di almeno 12 mesi alla data di inizio del periodo di intervento, salvo quanto previsto dall’articolo 6, comma 1, decreto interministeriale 1° agosto 2014, n. 83473.

In riferimento ai lavoratori destinatari del trattamento, per quanto attiene la figura dell’apprendista si rinvia alla circolare INPS parag. 2, lettera b), 29 marzo 2016, n. 56.

Il trattamento di CIGD può essere richiesto dai soggetti giuridici qualificati come imprese (ex articolo 2082 del codice civile), dai piccoli imprenditori di cui all’articolo 2083 del codice civile (coltivatori diretti del fondo, artigiani, piccoli commercianti) e dalle cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 con riferimento ai lavoratori che hanno instaurato con la cooperativa un rapporto di lavoro subordinato

Come funziona la Cassa integrazione guadagni in deroga

La CIGD viene concessa dalla regione o provincia autonoma con determina, se la richiesta d’intervento proviene da unità produttive site in un’unica regione o provincia autonoma oppure viene concessa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con apposito decreto interministeriale, se la richiesta proviene da aziende cosiddette “plurilocalizzate” aventi cioè unità produttive dislocate sull’intero territorio nazionale.

Le regioni e province autonome possono disporre la concessione della CIGD sulla base di risorse che, con appositi decreti, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, mette a disposizione di ciascun ente territoriale.

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