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Nota del sindaco

Brivio, sono dieci i morti di Coronavirus. E il sindaco zittisce le polemiche

Airoldi ha aggiornato i suoi cittadini con un comunicato.

Brivio, sono dieci i morti di Coronavirus. E il sindaco zittisce le polemiche
Cronaca Meratese, 10 Aprile 2020 ore 08:55

Un aggiornamento sul contagio da Coronavirus e qualche sassolino dalla scarpa tolto nei confronti di chi ha sollevato polemiche in questi ultimi giorni (il caso delle mascherine fatte dai volontari e non distribuite da Comune e Protezione civile ha fatto storcere il naso). Il sindaco di Brivio Federico Airoldi, come di consueto, ha aggiornato i cittadini con un comunicato nella serata di ieri, giovedì 9 aprile.

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Coronavirus, 10 decessi

“Devo annunciare con profonda tristezza e rammarico che il numero dei nostri concittadini deceduti a causa del virus è salito a 10 – ha affermato il sindaco –  Porgo alle famiglie, a nome di tutta la cittadinanza, le più sentite condoglianze. Il numero dei sottoposti a sorveglianza attiva è sceso a 18, il numero dei contagiati è 28 ed il numero dei guariti e dimessi è stabile a 6. Voglio soffermarmi brevemente anche sui dati del contagio in generale, che oggi hanno registrato un aumento di casi ed un aumento di decessi (610 in 24 ore), per dire che non è finita. Dobbiamo stare attenti e rispettare l’invito a non uscire di casa e mantenere le distanze interpersonali. Da domani mattina presso la cartoleria di Annalisa Mattavelli a Beverate, che ringrazio per la sensibilità e la collaborazione, saranno disponibili 200 mascherine”.

Le polemiche non sono “essenziali”

Quindi un messaggio per mettere a tacere le polemiche. “Essendo costretti a passare la maggior parte del nostro tempo tra le mura domestiche abbiamo riscoperto che il dialogo in famiglia è essenziale, che comperare il pane è essenziale, che fare una telefonata per salutare i propri cari o gli amici è essenziale, che rispettare le regole igienico sanitarie è essenziale, che la vara solidarietà è essenziale. E’ essenziale il medico, l’infermiere, l’operatore sanitario, il volontario, la forza dell’ordine. E’ essenziale aiutare chi ha bisogno, è essenziale non lasciare indietro nessuno. A volte è essenziale il silenzio. Ci siamo resi conto che possiamo far a meno di molte cose accessorie e non indispensabili, e quindi non essenziali. Una delle cose da sempre non essenziali, a maggior ragione in questo periodo di dolore e sofferenza è la polemica. Non è essenziale seguire ed ascoltare chi fa polemica su tutto e su tutti per seminar zizzania. Polemici di professione non siete essenziali!”.

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