Casatenovo

Appello ai fedeli più scettici per convincerli a tornare in chiesa VIDEO

Il sacerdote si rivolge ai cittadini esponendo le sue riflessioni sulla ripresa delle messe

Casatese, 13 Giugno 2020 ore 17:42

Don Marco Rapelli, sacerdote vicario della comunità pastorale di Casatenovo, fa un appello ai fedeli, in cui cerca di convincere anche le persone più scettiche, che ora, nonostante la presenza del servizio streaming che era stato messo a disposizione durante il periodo di lockdown, si può tornare in chiesa in sicurezza.

Le riflessioni di Don Marco Rapelli durante il suo appello ai fedeli

All’interno di un video Don Marco Rapelli fa una serie di riflessioni su due argomenti principali: il primo è il sistema di segnalazione alla presenza alla messa, mentre la seconda è rivolta alle persone che sono restie a tornare in chiesa e vogliono continuare a seguire le messe via streaming.

Riguardo all’utilizzo del sistema di segnalazione della presenza, così si è espresso il sacerdote: “Questo sistema è stato inventato da alcune parrocchie per aiutare i generosi volontari che si sono resi disponibili a svolgere il servizio durante ogni messa, per poter gestire meglio le presenze in chiesa e per evitare la situazione spiacevole di dover rimandare a casa qualcuno perché in chiesa non c’è più posto”.

Per la seconda riflessione, Don Marco Rapelli si rivolge a tutte quelle persone che sono scettiche sul fatto di voler tornare in chiesa e preferiscono seguire la messa via streaming, quando fa più comodo a loro, come avvenuto durante il periodo di lockdown: “Io, inizialmente, ero contrario alla messa via streaming, ma nonostante ciò mi sono messo in prima linea per poter offrire questo servizio ai miei parrocchiani”. Riguardo a questo argomento, il sacerdote ha fatto una riflessione sul perché le persone non vogliono venire a messa, dicendo: “Un  conto è non aver voglia di andare messa, un altro conto è essere impossibilitati ad andare. Quindi voglio porre a tutti una domanda: la vita spirituale deve fermarsi? E l’unica alternativa è seguirla via internet o sulla tv? Esistono altre forme rituali per poter assimilare e ascoltare la parola di Dio”. Conclude la sua riflessione su questo punto, rivolgendosi ancora una volta a tutti fedeli più scettici, dicendo: “Dove finisce la giusta paura che mi frena a venire a messa e dove è che comincia la scusa che è più comodo seguire la messa in casa all’orario che si preferisce?”.

 

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