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Sabato torna in provincia di Lecco la Giornata della Colletta Alimentare

Oltre 400 volontari all’opera in una quarantina di supermercati Nel 2021 raccolte 40 tonnellate di alimenti. Un gesto che insegna la pace

Sabato torna in provincia di Lecco la Giornata della Colletta Alimentare
Attualità Meratese, 23 Novembre 2022 ore 15:00

Ogni giorno Banco Alimentare recupera eccedenze alimentari per distribuirle a strutture caritative che offrono pasti o pacchi alimentari a persone che vivono in difficoltà. Accanto all'operosa attività quotidiana, Banco Alimentare organizza ogni anno, l'ultimo sabato di novembre, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Giunta alla 26a edizione, la Colletta Alimentare quest'anno sarà il 26 novembre 2022.

La Giornata della Colletta Alimentare torna il 26 novembre anche nel Lecchese

Nel Lecchese saranno una quarantina i supermercati interessati alla Colletta, che vedrà mobilitati circa 400 volontari riconoscibili dalla nuova pettorina arancione del Banco Alimentare. Tra i sostenitori dell’iniziativa ci sono anche l’Esercito Italiano, gli alpini dell’Ana, l’Associazione dei bersaglieri, la Società San Vincenzo de’ Paoli, la Compagnia delle Opere, i Lions. 

Ai lecchesi è chiesto il semplicissimo gesto di solidarietà di acquistare generi alimentari che saranno poi girati alle strutture caritative ed assistenziali che provvederanno a loro volta a distribuirli a chi ne ha necessità.  Quest’anno vengono richiesti in particolare questi prodotti: verdure in scatola, carne in scatola, tonno in scatola, polpa o passata di pomodoro, olio, alimenti per l'infanzia.

Nel nostro territorio (ed escludendo il Meratese dove Banco Alimentare opera con un’altra propria struttura autonoma) sono più di 20 le realtà che beneficiano in modo diretto della Colletta: dalla Caritas all’Opera Don Guanella, dai Somaschi al Coe, dalla Chiesa Cristiana Evangelica alla Comunità Il Gabbiano, a numerose altre associazioni di base che condividono i bisogni di tanti lecchesi. L’anno passato furono raccolte, nei supermercati del Lecchese, poco più di 40 tonnellate di generi alimentari: in particolare pasta, verdure in scatola, pelati, ma pure omogeneizzati e prodotti per l’infanzia, pasta e riso.

Giovanni Panzeri, responsabile della Colletta Alimentare a Lecco

“Il nostro gesto – commenta Giovanni Panzeri, responsabile della Colletta Alimentare a Lecco – vuol anche essere un contributo alla costruzione della pace in questi momenti così difficili. Come ha recentemente detto Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione della Solidarietà, la Colletta insegna alla gente a trattarsi secondo carità, genera rapporti diversi tra le persone. La guerra è la distruzione di questo modo umano di vivere. Con la Colletta impariamo a incontrare altri uomini che sono come noi, che hanno bisogno come noi, e che oggi hanno bisogno che noi li aiutiamo. Così si costruisce la base della pace, perché costruiamo un modo diverso di stare insieme a livello sociale, il modo in cui la persona si accorge dell’altra persona. Un modo con cui anche i Grandi della terra dovranno e devono fare i conti. Questo è il nostro contributo per la pace. E anche per questo aspettiamo che tanti lecchesi, come è sempre avvenuto, sostengano la Colletta Alimentare”.

Le parole di Papa Francesco

Appuntamento dunque a sabato 26 novembre in tutti i principali punti vendita della grande distribuzione, accogliendo l’invito di Banco Alimentare e condividendo le parole di Papa Francesco: “Quanti poveri genera l’insensatezza della guerra! [...] Come membri della società civile, manteniamo vivo il richiamo ai valori di libertà, responsabilità, fratellanza e solidarietà. E come cristiani, ritroviamo sempre nella carità, nella fede e nella speranza il fondamento del nostro essere e del nostro agire [...] Davanti ai poveri non si fa retorica, ma ci si rimbocca le maniche, attraverso il coinvolgimento diretto, che non può essere delegato a nessuno [...] Non è l’attivismo che salva ma l’attenzione sincera e generosa [...] Nessuno può sentirsi esonerato dalla preoccupazione per i poveri e per la giustizia sociale”.

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