Isola Bergamasca

Misure urgenti per il contenimento dei consumi energetici

Avviso pubblico dei venti Comuni che fanno parte dell'ambito, su input del Ministero della Transizione ecologica.

Misure urgenti per il contenimento dei consumi energetici
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I sindaci dei venti Comuni dell'Ambito Isola Bergamasca, da Calusco d'Adda a Terno d'Isola, da Carvico a Villa d'Adda, passando per Chignolo d'Isola, Medolago, Solza, Sotto il Monte e Suisio, invitano "cittadini e aziende ad adottare comportamenti consapevoli e razionali nel consumo di gas ed energia elettrica".

Misure urgenti per il contenimento dei consumi energetici

Nell'avviso si fa altresì presente che "tutti gli enti pubblici si impegneranno nel ridurre i consumi energetici allo scopo di contenere i costi derivanti dalle bollette, pertanto nei prossimi mesi sarà inevitabile incontrare condizioni meno favorevoli in termini di confort termico negli edifici pubblici e di servizi, in particolare quelli relativi all'attività sportiva".

I venti primi cittadini si soffermano anche sulla questione dell'illuminazione pubblica, che qualche amministrazione avrebbe voluto ridurre, nell'avviso viene spiegato che "al momento la normativa non permette una drastica riduzione delle ore di accensione, si potranno riscontrare solo delle piccole variazioni sull'orario di accensione e spegnimento degli impianti.

Le misure introdotte per consumare meno

I sindaci ricordano che tra le misure introdotte dal piano di contenimento dei consumi di gas, è prevista:

Riduzione di un grado del riscaldamento degli edifici

  • 17 gradi con più o meno 2 gradi di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili
  • 19 gradi con più o meno 2 gradi di tolleranza per tutti gli altri edifici.
  • Riduzione dei limiti di esercizio degli impianti termici
  • 15 giorni per quanto attiene il periodo di accensione, ovvero posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 giorni la data di fine esercizio. In Bergamasca, così come nel Lecchese, i riscaldamenti si potranno quindi accendere dal 22 ottobre e andranno spenti entro il 7 aprile. Riscaldamenti che potranno essere accesi per 13 otre al giorno. "Ogni ente - specificano però i sindaci in chiusura dell'avviso - verificate le condizioni del contesto economico e di sicurezza potrebbe attuare ulteriori provvedimenti".
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